211.938 contagi, 29.079 morti e 82.879 dimessi
Vaccino, test avanzati allo Spallanzani. Lo ha detto l'amministratore delegato Luigi Aurisicchio. È il livello più avanzato finora raggiunto nella sperimentazione
Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, sono almeno le 211.938 persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (+1.221 rispetto a ieri). Di queste, 29.079 sono decedute (+195) e 82.879 (+1.225) sono state dimesse. Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 99.980 (per la prima volta, dopo settimane, questo dato scende sotto quota 100.000). I pazienti ricoverati con sintomi sono 16.823; 1.479 (-22, -1.5%; ieri -38) sono in terapia intensiva.
In Lombardia, stando ai dati della Regione, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, sono risultate positive persone (+577 rispetto a ieri). Di queste, sono decedute 14.294persone (+63) e ne sono guarite e dimesse 53.470 (+697), i ricoveri in ospedale sono 6.414 rispetto ai 6.609 di ieri (-195), quelli in terapia intensiva 532 (esattamente come ieri). I tamponi effettuati sono stati 7.978 (furono 7.155 ieri). La provincia più colpita resta quella di Milano: i casi sono passati a 20.254 (+186).
Il vaccino italiano sembra efficace nel bloccare il Covid19 nei topi, e la sperimentazione sull'uomo è prevista dopo l'estate: lo indicano i test eseguiti nel laboratorio di Virologia dell'istituto Spallanzani di Roma. Lo ha detto l'amministratore delegato Luigi Aurisicchio. Il vaccino dell'azienda Takis, in particolare, sembra efficace sugli anticorpi generati nei topi: è il livello più avanzato finora raggiunto nella sperimentazione di un candidato vaccino nato in Italia, ma i test sull'uomo sono previsti comunque dopo l'estate. «Grazie alle competenze dello Spallanzani, per quanto ne sappiamo, siamo i primi al mondo ad aver dimostrato la neutralizzazione del coronavirus da parte di un vaccino. Ci aspettiamo che questo accada anche nell'uomo - ha detto il professor Aurisicchio -. Stiamo anche esplorando altre interessanti piattaforme tecnologiche in collaborazione con la LineaRx, un'azienda americana. Alcuni vaccini hanno ricevuto importanti finanziamenti e hanno già iniziato la fase clinica in altri Paesi. Noi ce la stiamo mettendo tutta perché un vaccino che nasce dalla ricerca italiana, con una tecnologia tutta italiana e innovativa, venga sperimentato in Italia e messo a disposizione di tutti. Per fare questo abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni e di partner che ci aiutino ad accelerare il processo: questa non è una gara e insieme possiamo vincere tutti contro il coronavirus». |