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219.070 contagi, 30.560 morti e 105.186 dimessi

Toti: «Sì alle seconde case in Liguria, via libera dal 18 maggio». Conte: potremo trascorrere le nostre vacanze al mare, in montagna e godere delle nostre città, attendiamo l’evoluzione dell’epidemia

Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, sono almeno 219.070 le persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (+802 su ieri). Di queste, 30.560 sono decedute (+165) e 105.186 (+2.155) sono state dimesse. Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 83.324 (-1.518); i pazienti ricoverati con sintomi sono 13.618; 1.027 (-7) sono in terapia intensiva.

«Dal 18 maggio la Liguria si riprende la sua possibilità di decidere, se i dati lo consentiranno. I parametri stanno andando tutti bene». A dirlo è il governatore Giovanni Toti, annunciando anche che varerà un’ordinanza regionale che consentirà a partire dall’11 maggio «alle famiglie di andare nelle seconde case con l’intero nucleo familiare, di andare in barca con l’intero nucleo familiare e di fare sport nell’intero territorio regionale».

Intanto il premier Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera, alla domanda se gli italiani potranno varcare i confini regionali, tornare nelle seconde case e programmare le vacanze, risponde: «Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele. Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione». Sulla questione riaperture dal 18 maggio e non più l’1 giugno per bar, ristoranti, parrucchieri, Conte replica: «Stiamo raccogliendo i dati dell’ultimo monitoraggio e con gli esperti stiamo definendo regole chiare sulla sicurezza per lavoratori e clienti. Se sul piano epidemiologico la situazione rimarrà sotto controllo, potremo concordare con le Regioni alcune anticipazioni. L’importante è procedere sulla base di monitoraggi puntuali, perché per le imprudenze pagheremmo costi enormi».
10-05-2020

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