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Lamorgese: «Più rimpatri e maggiori controlli»

La ministra dellʼInterno annuncia i «passi obbligati» per gestire il flusso e avverte i migranti economici: «Sappiano che non cʼè possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo lʼ8 marzo»

In un'intervista al Corriere della Sera, la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dice che per gestire l'impatto, anche rispetto al rischio contagi, di un flusso straordinario di sbarchi autonomi di migranti economici, servono rimpatri dei tunisini anche con le navi e controlli intensificati per gli stranieri che giungono in Italia.

Per Lamorgese sono questi «passi obbligati». E i migranti economici «sappiano che non c'è alcune possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l'8 marzo». «Garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali - ha assicurato Lamorgese -. Il governo non può permettersi di abbassare la guardia perché i dati epidemiologici, non solo quelli relativi agli stranieri, ci dicono che dovremo usare molta cautela nei prossimi mesi».

Tutti i migranti che sbarcano sulle nostre coste, continua la responsabile dell'Interno, «sono sottoposti al test sierologico e poi al tampone. La quarantena è obbligatoria per tutti, ma prima di trovare posti dedicati il Viminale deve affrontare mille "no" che arrivano da comuni e Regioni
». Per la nave da mille posti destinata all'isolamento «la procedura di noleggio si è finalmente conclusa e dovrebbe essere operativa già domenica notte».
01-08-2020


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