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Cartelle esattoriali, stop alla moratoria

Sono 9 milioni quelle in arrivo. Le richieste di pagamento non giungeranno tutte in una volta. Per mettersi al riparo da azioni esecutive è sufficiente chiedere la rateizzazione

Da oggi, 16 ottobre, ripartono le cartelle esattoriali che una moratoria, decisa dal governo per aiutare i contribuenti durante la pandemia da Covid, ha congelato dal mese di marzo. Sono dunque circa 9 milioni le cartelle esattoriali in arrirvo. Di queste, quasi 1,6 milioni sono attese nel Lazio, 1,1 milioni in Campania e 961mila in Lombardia. Ma per mettersi al riparo da azioni esecutive è sufficiente chiedere la rateizzazione.

Con la fine della moratoria saranno riavviati anche gli atti esecutivi, iscrizioni delle ipoteche, fermo amministrativo, e tutte le sanzioni relative. Chi chiederà subito la rateizzazione sarà avvantaggiato e potrà ancora godere della rateizzazione "speciale" inserita nel Dl Agosto. In questo caso avrà più respiro nei pagamenti, e potrà saltare fino a 10 rate di pagamento, invece delle ordinarie 5, prima di incorrere nella decadenza della rateizzazione e la relativa perdita dei benefici.

Dall'arrivo, si hanno 60 giorni per pagare ed è possibile anche rateizzare il debito con rate fino a 6 anni, per la rateizzazione ordinaria, o fino a 10 anni in caso di contribuenti con difficoltà economiche certificate. Per i debiti sotto i 60mila euro è possibile chiedere una rateizzazione accedendo direttamente dal sito dell'Agenzia Riscossione l'agevolazione scatta in modo quasi automatico.

Secondo le stime, da marzo scorso non sarebbero state recapitate ai contribuenti quasi 9 milioni di cartelle, con un impatto sul deficit calcolato in circa 165,5 milioni di euro. La maggior parte di queste - in pratica 9 su 10 - sono di importo inferiore ai 5mila euro. In particolare ce ne sarebbero 6,5 milioni (in pratica il 73% del totale) sotto i mille euro, 1,5 milioni tra mille e 5mila euro e solo 881mila oltre questa soglia.
16-10-2020


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