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Ristori, via libera al decreto dal Cdm

Ai ristoranti il 200% di quanto avuto in primavera. In mattinata la riunione in videocollegamento tra il governo e le categorie interessate dalle misure restrittive

«Oggi ok a dl ristoro con indennizzi subito, in tempi record». Ad assicurarlo è il premier ​Giuseppe Conte nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con le categorie penalizzate dal nuovo Dpcm. In mattinata la riunione in videocollegamento tra il governo e le categorie interessate dalle misure restrittive contenute nell'ultimo Dpcm di contrasto al Covid-19.

Col presidente del Consiglio, che ha presieduto i lavori, i ministri dell'Economia, Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Per le associazioni erano collegati il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e il presidente di Fipe, Lino Stoppani, la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, il presidente di Cna, Daniele Vaccarino. Partecipano, inoltre, per Casartigiani Nicola Molfese e per Confartigianato il segretario generale Cesare Fumagalli. «Nelle stesse ore in cui lavoravamo alle norme del Dpcm, abbiamo lavorato per far arrivare risorse in tempi record alle categorie penalizzate. Oggi alle 15 abbiamo un Cdm in cui approviamo un decreto con immediate misure di ristoro e indennizzì - ha detto Conte -. Il governo si assume le proprie responsabilità ed è giusto che il suo operato sia sindacato e sottoposto a critiche, ma se perdiamo di vista l'obiettivo di marciare tutti insieme nella stessa direzione per uscire dalla pandemia, rischiamo di aggravare la situazione nel Paese».

Il via libera al provvedimento nel pomeriggio, coi ristori a fondo perduto. Per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5, per altri settori potrà arrivare a 2 (quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto). Dunque per il settore della somministrazione, con bar, pasticcerie e gelaterie di dovrebbero ricevere il 150% di quanto già avuto a fondo perduto con il decreto Rilancio e i ristoranti dovrebbero ottenere il 200%. Per le sole discoteche e i locali analoghi, chiusi in sostanza da marzo, il ristoro dovrebbe arrivare al 400%
27-10-2020

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