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Covid, quattro le Regioni in zona rossa

Il Dpcm 4 novembre comprende i nuovi provvedimenti validi per tutto il territorio nazionale ma anche alcune norme che verranno applicate a livello regionale. Il provvedimento firmato

Il Dpcm 4 novembre comprende i nuovi provvedimenti validi per tutto il territorio nazionale ma anche alcune norme che verranno applicate a livello regionale. Un regime differenziato che di fatto divide l’Italia in tre diverse fasce di rischio contagio Sars-Cov 2 a seconda di 21 parametri elencati nel testo.

Nelle «zone rosse» saranno applicate le restrizioni più stringenti. Le norme entreranno in vigore dal 6 novembre e fino al 3 dicembre. Le Regioni vengono inserite dunque nelle varie fasce di rischio: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta rientrano nelle zone rosse (ad alto rischio), Puglia e Sicilia fanno parte di quella arancione (intermedio) e tutte le altre in quella gialla (con criticità moderata), cioè Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, le province autonome di Trento e Bolzano.

«Una volta condiviso l’impianto» delle misure restrittive, spiega Conte in conferenza stampa, «le conseguenze sono automatiche, perché basate su criteri predefiniti e oggettivi che sfuggono da qualsiasi contrattazione. Non si può negoziare o contrattare sulla pelle dei cittadini, non lo farà Speranza né i presidenti delle singole regioni». «I numeri complessivi sono in costante aumento e per questo dobbiamo intervenire. La media nazione dell'indice di trasmissibilità è di 1,7. Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c'è l'alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche» ha rimarcato il presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. «Se, all'esito delle misure, una Regione dovesse rientrare in condizioni di stabilità per 14 giorni, con rischio più basso, potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive, ce lo auguriamo tutti».

Il piano messo in atto «è la bussola che ci indica dove intervenire e con quali misure». «Più elevata è la circolazione del virus, più restrittive sono le misure che andiamo a introdurre», ha aggiunto il premier. «Le misure entreranno in vigore venerdì in modo da dare la possibilità alle regioni di organizzare le proprie attività. Avrete notato che non ci sono regioni comprese in aree verdi. Non ci sono territori che possono sottrarsi» alle misure prese, perché «la pandemia corre ovunque».

Ecco il provvedimento firmato:
DPCM 3 NOVEMBRE 2020
05-11-2020

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