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Gazzetta Ufficiale
Vaticano, Papa Francesco si sarebbe vaccinato

Oltre 1.500 morti in Gb, è record. Ma Johnson apre spiragli: «Primi effetti del lockdown sul trend». Johnson, ospedali a rischio saturazione. Arriva la «variante brasiliana»

Papa Francesco ha ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid-19. La notizia diffud dai media, ma dal Vaticano non arrivano ancora conferme ufficiali. Lo scrive anche America magazine, la rivista dei gesuiti americani molto vicina a Papa Francesco. Il Santo Padre avrebbe ricevuto la dose del vaccino Pfizer-BionTech nell'ambito della campagna di vaccinazione cominciata stamattina nell’atrio dell’Aula Paolo VI, dove saranno vaccinati sia cittadini vaticani (circa seicento) che i cinquemila dipendenti circa con i loro familiari.

Lo stesso Francesco aveva parlato del vaccino pochi giorni fa nell’intervista al Tg5 trasmessa domenica sera: «Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri. In settimana cominceremo a farlo qui in Vaticano e io mi sono prenotato: si deve fare. Non so perché qualcuno dica: “No, il vaccino è pericoloso”. Ma se te lo presentano i medici come una cosa che può andare bene, che non ha dei pericoli speciali, perché non prenderlo? C’è un negazionismo suicida che io non saprei spiegare, ma oggi si deve prendere il vaccino».

Intanto si registra una nuova seria impennata dei contagi da Covid nel Regno Unito, in particolare a causa della cosiddetta variante inglese del virus che comporta «un rischio sostanziale» per gli ospedali britannici, sul fronte d’una saturazione di posti letto in terapia intensiva. A dirlo il primo ministro Boris Johnson in un’audizione parlamentare in commissione, pur aggiungendo di non essere in grado di «predire» quando questa saturazione possa essere raggiunta.
I nuovi decessi censiti sono però 1.564, contro i 1.243 di ieri; mentre i casi sono stati 47.525. A ogni modo «il lockdown inizia a mostrare qualche impatto» positivo, dice il premier, evocando però «rischi sostanziali» di sovraffollamento degli ospedali, con un «70% di ricoveri più d’aprile» e non ha escluso ulteriori strette se necessarie. Johnson ha insistito poi sull’importanza del lockdown e dell’accelerazione dei vaccini in questa fase, mentre ha espresso preoccupazione per una «nuova variante individuata in Brasile» dopo quella sudafricana.
13-01-2021

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