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A Roma il commosso addio a David Sassoli

Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri erano presenti tutte le più alte cariche dello Stato e rappresentanti delle Istituzioni italiane ed europee

Ultimo commosso saluto oggi a David Sassoli, il giornalista e politica scomparso qualche giorni fa. Su feretro la bandiera europea. I funerali di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo si sono svolti in mattinata nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; quelli del Senato e della Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico; quello del Consiglio, Mario Draghi; quella della Commissione europea, Ursula Von der Leyen; e numerose autorità istituzionali. Tutti intorno alla moglie di Sassoli, Alessandra, e i figli Livia e Giulio. A Sassoli sono stati tributati gli onori militari con tre squilli di tromba.

Non è mancato il saluto dello scautismo, che è stato parte della formazione di Sassoli. Gli scout, leggendo alcune delle preghiere all'altare, sono stati dunque fra i protagonisti dei funerali. «Tutta Agesci si stringe in un caloroso ultimo saluto a David Sassoli - scrive su Twitter l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani -. Presidente del Parlamento Europeo, ma per noi prima di tutto fratello scout. Al gruppo Roma 41 è affidato il servizio liturgico, ed è presente Roberta Vincini a nome della FIS».

Il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, ricordando il presidente del Parlamento Europeo scomparso nella notte tra lunedì e martedì, ha detto che Sassoli era «un uomo di parte e un uomo di tutti, perché la sua parte era quella della persona. Era un credente sereno, senza evitare i dubbi. Come deve essere, perché ogni cristiano è un'isola». Zuppi e Sassoli si conoscevano, avendo frequentato lo stesso Liceo classico, il Virgilio di Roma. «Facciamo fatica a comprendere la fine», ha detto il cardinale, riordando che «le tue parole sempre calibrate le lanciavi come un arciere, parole che profumavano di fraternità». Il cardinale si è poi stretto alla moglie e ai figli per ricordare una poesia di padre David Maria Turoldo (da cui il presidente del Parlamento europeo ereditò il nome): «Niente e nessuno muore e tutto vive». «Buona strada David, il tuo sorriso ci ricordi sempre di ricercare la felicità e di costruire la speranza» ha infine detto Zuppi, ricordando anche le parole scambiate con lui a Natale quando Sassoli era già molto malato: «Abbiamo il dovere di proteggere i più deboli, la speranza siamo noi quando non alziamo muri».

«Sceglievi parole pacate e calibrate, le scagliavi come un arciere nel nostro cuore, parole che hanno modellato il nostro Paese e l'Europa, parole che profumano di fraternità». Così invece padre Francesco Occhetta, gesuita e politologo, in apertura dei funerali di Stato. Occhetta ha ricordato che Sassoli aveva «la forza per camminare dalla parte del bene e dei deboli. Lo sapevi e lo dicevi, il miracolo dell'eucarestia è che più cresce condivisione e più diminuiscono pace e povertà - ha aggiunto -. Sempre spinto a fare un passo in più. Il popolo ti ha riconosciuto come un presidente mite e prossimo».
14-01-2022


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