Default, Mosca vuole pagare i bond in rubli
Borse, in rialzo Francoforte, Madrid, Parigi, Londra e Milano (che in mattinata segna anche +1,9%). I listini sono spinti dal comparto delle banche e dall'industria
Borse europee in rialzo lunedì mattina nonostante la guerra in Ucraina sia ancora senza soluzione. L'attenzione della settimana si concentra sulla riunione della Fed prevista per mercoledì, con i rendimenti dei titoli di Stato in lieve tensione, con il treasury a dieci anni che ha toccato il 2,08%, al massimo dal 2019. Aprono in rialzo Francoforte, Madrid, Parigi, Londra e Milano (che in mattinata segna anche +1,9%). I listini sono spinti dal comparto delle banche e dall'industria, in flessione l'energia.
Sul fronte valutario l'euro sul dollaro si attesta a 1,0961. Continua a indebolirsi la valuta russa. Per un dollaro servono 120 rubli. Il greggio Wti scende a 104 dollari al barile (-4,2%), mentre il Brent si attesta a 108 dollari (-3,4%). In rialzo le utility (+0,75%), con il prezzo del gas in calo. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 160 punti, con il tasso del decennale italiano all'1,95%. In rialzo anche il decennale statunitense che si attesta al 2,09%.
Per molti intanto il default della Russia parrebbe scontato. L'appuntamento clou sarà mercoledì, quando per Mosca scadranno oltre 100 milioni di dollari di pagamenti per cedole di due bond russi: uno in scadenza nel 2023 e uno nel 2043. E dopo quelle del 16 altre due scadenze si avvicinano: quella del 31 marzo quando Mosca dovrà pagare altri 359 milioni di dollari su un bond al 2030 e il 4 aprile quando scade un'obbligazione da 2 miliardi di dollari. E visto che le sanzioni internazionali impediranno a Mosca non può più di accedere a gran parte delle riserve estere della Banca Centrale e di finanziarsi sui mercati. se dunque il governo russo tra due giorni non pagherà i creditori avrà poi a disposizione 30 giorni di tempo per provvedere a rientrare oltre il quale poi scatterebbe l'insolvenza formale. Per correre ai ripari, Mosca ha deciso che lo Stato potrà ripagare in rubli il debito verso i creditori dei Paesi ostili (tra cui figura anche l'Italia), ovvero quelli che hanno adottato sanzioni nei suoi confronti. In tal caso creditori verrebbero ripagati con la divisa locale, innescando una crisi finanziaria globale e fallimenti a catena fra istituzioni, aziende, investitori esposti.
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