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Dnipropetrovsk: bombe a grappolo e al fosforo

L'accusa arriva da Kiev. La Finlandia vuole entrare nella Nato. Mosca: rischio scontro con Nato e guerra nucleare. Draghi: «Sforzo per il dialogo, no a pace imposta»

Secondo Kiev, le truppe russe hanno bombardato per tutta la notte il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nel sudest del Paese, usando anche munizioni vietate al fosforo e a grappolo. Lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, riporta Ukrinform. «Hanno bombardato tutta la notte», spiega, usando anche le «munizioni vietate al fosforo e a grappolo». Un attacco in mattinata è avvenuto anche su Zelenodolsk, sempre nell'oblast di Dnipropetrovsk, con sistemi lanciarazzi multipli MLRS, spiega Vilkul precisando che un civile è rimasto ucciso e un altro è stato ferito. 

Intanto nella notte un aereo russo ha colpito Novgorod-Siversky, nella regione di Chernihiv, nel nord est dell'Ucraina. Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare regionale di Chernihiv Vyacheslav Chaus su Telegram citato da Ukrinform. «Nella notte sulla città di Novgorod-Siversky, i russi hanno sferrato diversi attacchi aerei su infrastrutture critiche», tra cui scuole, ha detto Chaus precisando che ci sono morti e feriti. Sono stati inoltre danneggiati edifici amministrativi ed abitazioni.

Sul fronte diplomatico, il presidente finlandese Sauli Niinisto e la premier Sanna Marin hanno annunciato il loro appoggio all'adesione del Paese alla Nato. I due Paesi scandinavi stanno procedendo in tandem e nei prossimi giorni andranno a chiudere la partita. Il governo svedese ha convocato una riunione straordinaria per lunedì prossimo per prendere una decisione formale. «L'unità e la solidarietà della Nato e dell'Ue non sono mai state così vicine. Sauli Niinist” e Sanna Marin aprono la strada all'adesione della Finlandia alla Nato. Un passo storico, una volta compiuto, che contribuirà notevolmente alla sicurezza europea. Con la Russia che muove guerra all'Ucraina è un potente segnale di deterrenza». Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

La risposta della Russia all'entrata della Finlandia nella Nato «dipenderà dalla vicinanza delle infrastrutture dell'Alleanza ai confini» russi. A dirlo in mattinata è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Mosca, ha comunque aggiunto Peskov, «adotterà le necessarie misure per garantire la propria sicurezza». Questa svolta rappresenta «sicuramente» una minaccia per la Russia e non aiuterà la stabilità e la sicurezza dell'Europa, ha spiegato ancora Peskov, assicurando che il suo Paese «è pronto a dare la risposta più decisiva a chiunque cerchi di farsi coinvolgere in Ucraina e ostacolare l'operazione militare speciale». Tutti, ha aggiunto il Cremlino, vogliono evitare uno scontro diretto tra la Russia e la Nato.

Per ricostruire l'Ucraina dopo la distruzione della guerra sarà necessario un nuovo Piano Marshall. È la proposta del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi,
intervenuto all'Atlantic Council Distinguished Leadership Award 2022, negli Stati Uniti. «Dobbiamo essere pronti a continuare a stare dalla parte dell'Ucraina molto tempo dopo la fine della guerra. La distruzione delle sue città, dei suoi impianti industriali, dei suoi campi richiederà un enorme sostegno finanziario. L'Ucraina avrà bisogno del proprio Piano Marshall, proprio come quello che ha contribuito alle relazioni speciali tra Europa e Stati Uniti». Intanto la guerra è al 78esimo giorno e le armi ancora non si fermano: in Ucraina si continua a combattere, con altri attacchi e vittime nel Paese.
12-05-2022

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