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Scendono l’incidenza e i ricoveri Covid

Monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, scende l’incidenza di casi Covid e sono solo 10 le Regioni che superano la soglia del 15% per l’occupazione dei reparti ordinari

La pandemia da Covid in Italia rallenta. Lo dicono i dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute: a livello nazionale, infatti, scende l'incidenza settimanale, con 458 casi ogni 100mila abitanti (6-12 maggio), contro 559 ogni 100mila abitanti della settimana precedente (29 aprile-5 maggio). Nel periodo 20 aprile-3 maggio, però, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è rimasto sostanzialmente stabile, pari a 0,96 (range 0,89-1,01).

Secondo l'Iss, il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 3,4% rispetto al 3,7% della settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 12,6%, contro il 14,5% della precedente rilevazione. L'indice di trasmissibilità Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero è invece al di sotto della soglia epidemica ed in calo rispetto alla settimana precedente: è infatti pari a 0,84 contro lo 0,91 precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è stabile (13% contro 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane sostanzialmente stabile (43% contro 42%), come la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% contro 46%).

Sul fronte dell'incidenza, secondo quanto indicato nel monitoraggio, il valore più elevato si registra in Abruzzo con 766,9 casi per 100mila abitanti; Molise con 621,8 e Umbria con 602,8. Scendono a 10 le Regioni che superano la soglia di allerta del 15% per l'occupazione dei reparti ordinari da parte di pazienti Covid, rispetto alle 12 della scorsa settimana. Il valore più alto è in Umbria. Sono: Abruzzo (20,6%); Basilicata (23,2%); Calabria (21,3%); Campania (15,7%); Molise (15,3%); Puglia (17,2%); Sardegna (15,7%); Sicilia (18,6%); Umbria (31,6%); Valle d'Aosta (16,6%). Emerge dalla tabella sugli indicatori decisionali, secondo quanto si apprende, che accompagna il monitoraggio settimanale su Covid-19. Nessuna Regione supera invece la soglia di allerta del 10% per l'occupazione delle terapie intensive.
13-05-2022


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