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Donbass, al via i referendum sull'annessione

Fuga dal Paese e code alla frontiera. In Georgia anche con le bici. Mosca ammette: «Reazione isterica a mobilitazione». Inchiesta Onu: in Ucraina commessi crimini di guerra

Al via le votazioni (che dureranno 5 giorni) per i referendum nelle regioni di Luhansk, Zaporizhzhia e Donetsk, in parte controllate dai russi. Le votazioni riguardano anche Kherson, quasi completamente in mano a Mosca. Secondo i funzionari insediati dalla Russia nelle regioni occupate, durante i primi quattro giorni i funzionari elettorali porteranno le schede nelle case delle persone e allestiranno seggi elettorali improvvisati vicino agli edifici residenziali. Se in Donbass, dove si vota oggi per il referendum vincerà il sì per l’unione con la Russia, Mosca considererà ogni attacco contro questo territorio come «un attacco al proprio territorio». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

Intanto proseguono lunghe code di cittadini russi al confine con la Georgia per sottrarsi alla mobilitazione, perfino in bicicletta. Il portavoce Peskov ha ammesso che tra la popolazione russa c’è stata «una reazione isterica» alla dichiarazione della mobilitazione parziale del presidente Vladimir Putin. Secondo Peskov, «si poteva in qualche modo capire la reazione isterica ed estremamente emotiva delle prime ore dopo l’annuncio, perché vi era una certa mancanza di informazione, ma già dalla giornata di ieri sono state attivate tutte le linee di informazione» necessarie.

In Ucraina poi «sono stati commessi crimini di guerra». Così gli investigatori dell’Onu, che in Ucraina hanno documento una vasta gamma di crimini contro i minori, inclusi casi di bambini «stuprati, torturati e confinati illegalmente», ha detto il capo della Commissione d’inchiesta Erik Mose al Consiglio dei diritti umani a Ginevra. «Nei casi su cui abbiamo indagato, l’età delle vittime di violenza sessuale e di genere va dai 4 agli 82 anni. Ci sono stati episodi in cui i parenti sono stati obbligati ad assistere ai crimini» commessi sui loro cari, precisando che in diversi casi è stato stabilito che gli autori erano soldati russi.



23-09-2022

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