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DNA CHEF DI ROBERTA LEPRI TRA I DIARI DI BORDO

Tutto ruota intorno alla cucina, le invenzioni gastronomiche che non sono solo un contorno ma la miccia per grandi passioni, una vita irrisolta, turbolenta, tanti...

Roberta Lepri esce con il secondo libro edito sempre dalla Voland, dal titolo “Dna Chef”, ed è lo scorcio di tre generazioni a cavallo tra la seconda guerra mondiale e il lockdown del 2020 raccontate attraverso gli occhi del protagonista, Guido Nocentini, chef pugliese di ascendenze toscane.

Tutto ruota intorno alla cucina, le invenzioni gastronomiche che non sono solo un contorno ma la miccia per grandi passioni, una vita irrisolta, turbolenta, tanti rapporti affettivi consumati velocemente, senza fermarsi a pensare, tante vite attorno, per poi un giorno decidere di partire da Milano verso le Tremiti, e lì il destino segna due colpi: da un lato, la morte del padre, dall’altro una promessa, nello sfondo di una ricetta particolare, le tagliatelle all’uovo di gabbiano e polpa di riccio, che spingerà Guido Nocentini, interessato solo al lavoro, a ricercare le radici, trovando imprevisti e sorprese, come è la vita.
San Domino diventa terra del passato, ma anche luogo di difficoltà da arginare durante il lockdown, perché è lì che l’autrice ricostruisce l’habitat delle invenzioni culinarie, dove nasce il tessuto umano delle relazioni. La distanza dal luogo di origine mette in moto la coscienza e poi l’arte, il senso dell’avventura di un cuoco immerso in una vita che «oscilla tra l’essere soddisfatto e il sentirsi perduto».
La rabbia lo lega al sua Dna, così come la cucina e mirabolanti piatti creati in un ristorante londinese non sono altro che il frutto di un legame di sangue inscindibile, nato anni prima, con il nonno costretto ad inventarsi una cucina della sopravvivenza proprio nell’isola delle Tremiti, un luogo dove finivano al confino i sovversivi e gli antifascisti.
Sono centosessanta pagine dense dove si incrociano tre generazioni, la cucina è il fil rouge che lega ingredienti diversi e mette le persone di fronte alla storia di una famiglia operaia, al riscatto, al successo, alla ricaduta e poi nella gabbia dell’inquietudine.

Appuntamento on line per la presentazione del romanzo al 3 marzo 2023 ore 21:00 sulla pagina Facebook della libreria “Diari di Bordo”, per poi magari andare fisicamente a vederla nel pieno centro storico di Parma, un luogo dedicato esclusivamente alla buona letteratura e al tema del viaggio, nato dalla straordinaria passione di due librai, Alice Pisu e Antonello Siaz. Comprare un libro è anche viaggiare.

Roberta Lepri

Nata a Città di Castello nel 1965, è cresciuta in Maremma. Vincitrice di alcuni premi letterari – tra cui Moak, Teramo e Cimitile – ha pubblicato: Sulla terra, a caso (2003), L’ordine inverso di Ilaria (2005), L’amore riflesso (2006), La ballata della Mama Nera (2010), Il volto oscuro della perfezione (2011), Io ero l’Africa (2013), Ci scusiamo per il disagio (2017), Facciamo tardi (2018), Le lacrime di Hitler (2019).
Alberto Sagna
01-03-2023

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