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Prigozhin: «Putin deve fermare subito la guerra»

Bombe su Sloviansk: sventrato un palazzo, almeno 9 civili morti. Berlino chiede a Ue sanzioni contro industria nucleare russa. Kiev: attachi russi in Donetsk ogni mezz'ora

Il fondatore della milizia privata Wagner Yevgeny Prigozhin non nega a la possibilità che di eventuale fallimento militare russo di fronte alla prevista controffensiva ucraina. Lo scrive nel suo ultimo report il think tank statunitense Isw (Institute for the study of the war) riportando un discorso fatto ieri da Prigozhin. Prigozhin ha affermato che «la prossima controffensiva ucraina ha più probabilità di successo che di fallimento», ammonendo poi che un egoistico «Stato profondo» russo (che definisce come «una comunità di élite vicine allo Stato che operano indipendentemente dalla leadership politica e hanno stretti legami e una propria agenda») è attualmente in crisi a causa degli insuccessi dell'esercito della Federazione nel garantire una vittoria in tempi rapidi. Prigozhin ha accusato i membri di questo Stato profondo, tutti membri della burocrazia russa, di sabotare deliberatamente il successo russo nella guerra, perché cercano di riprendere la loro vita privilegiata e confortevole. Quindi ha affermato che questi «nemici interni» che remano contro lo Stato profondo russo spingeranno il Cremlino a «fare gravi concessioni», che equivalgono a «tradire gli interessi russi», compresa la possibilità di restituire all'Ucraina il territorio ucraino occupato.

Intanto la Germania ha chiesto alla Commissione Ue di introdurre, nel prossimo pacchetto di sanzioni contro i russi, misure contro l'industria nucleare civile perché, ha sottolineato il ministro dell'Economia Robert Habeck, nel giorno in cui Berlino annuncia lo stop alle ultime tre centrali nucleari del Paese, è evidente che Mosca usa in modo deliberato le dipendenze energetiche per esercitare pressioni. «Dobbiamo essere più indipendenti ancora dalla Russia con l'Ue. Abbiamo già fatto molta strada in diversi settori, inclusa l'energia. Il nucleare è ancora aperto», spiega, sottolineando come sia invece «ingiustificabile, data la sensibilità della tecnologia». Sarà necessario un periodo di transizione, «ma la cosa importante è iniziare».

Sul campo, è salito a nove il numero delle vittime a Sloviansk, in Ucraina orientale, dove ieri un condominio è stato distrutto dai bombardamenti russi, come riporta Suspilne. Il cadavere di una donna è stato recuperato da sotto le macerie, mentre continuano le ricerche di altre quattro persone al momento disperse. Secondo le autorità di Sloviansk i civili feriti sono 21. Nel Donetsk, gli attacchi russi vengono lanciati ogni mezz'ora, a Bakhmut continuano pesanti combattimenti mentre non ci sono segnalazioni di tentativi delle truppe della Federazione di avanzare nei sobborghi della città. Lo riportano i media ucraini. Colpite soprattutto le aree di Lyman, Bakhmut, Avdivka e Marin. Secondo l'esercito ucraino, ieri hanno perso la vita in battaglia 460 militari russi, portando il numero delle vittime tra le truppe della Federazione a un totale di oltre 181.550 vittime.
15-04-2023

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