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Agire
«In Italia non possono esserci zone franche»

La presidente del Consiglio Meloni ha deciso di tenere in un istituto tecnico il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. «Qui fallimento dello Stato»

Dopo la terribile vicenda degli abusi ai danni di due ragazzine di appena 11 e 12 anni, riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica voluta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella scuola Francesco Morano di Caivano, alle porte di Napoli. Prima di raggiungere la scuola del Parco Verde, Meloni si è intrattenuta circa 40 minuti con il parroco, Don Maurizio Patriciello, che l'aveva voluta a Caivano rivolgendole un appello.

«Se siamo qui oggi a condannare un episodio barbaro come quello che condanniamo vuol dire che qui si è consumato uno fallimento da parte dello Stato, nonostante gli sforzi che sono stati fatti. Lo Stato giusto ha prima di tutto il dovere di difendere i più deboli e i minori sono i principali fra questi soggetti. Il numero delle persone coinvolte nel duplice stupro alimenta il terrore che episodi del genere siano di più di quelli che emergono» ha detto Meloni a Caivano, sottolineando che il governo intende «esprimere la solidarietà alle vittime innocenti di un atto disumato di un crimine disumano che ha scioccati tutti» ma soprattutto manifestare «la presenza serie, autorevole, costante dello Stato».

«Il messaggio principale - ha detto la premier - che noi vogliamo dare è che non devono esistere zone franche ed è un messaggio che noi diamo qui ma il Parco Verde di Caivano non è l'unico territorio che versa in queste condizioni: sono molti i territori che versano in queste e il messaggio è rivolto alle tante Caivano d'Italia». «Ringrazio il comitato dell'ordine e siucurezza che si è riunito, una presenza importante che vuole raccontare qualcosa di importante. Noi siamo venuti qui per diverse ragioni, la prima è rispondere all'invito di don Patricello un uomo straordinario, lo ringrazio per l'accoglienza e per il lavoro che fa in un territorio difficile».

«Cerchiamo di dare risposte anche in termini di educazione. Ci sono norme importanti sul tema della dispersione scolastica, ma per combatterla vanno rafforzate. È previsto l'obbligo ma le sanzioni per quelle famiglie che decidono di non mandare i figli a scuola non sono sufficienti». Questo territorio sarà radicalmente bonificato. Presto vedrete i frutti» di questa azione detto la premier a Caivano. «Partendo da questo territorio che oggi è conosciuto per le sue problematiche l'obiettivo è che domani sia un modello: da problema a esempio. E questo è l'obiettivo del governo con la collaborazione di tutte le istituzioni. Le direttrici della nostra azione si basano sulla fermezza dello Stato contro la criminalità, la droga». Meloni ha definito il centro sportivo abbandonato dove si sono verificati gli stupri «una discarica a cielo aperto», poi ha promesso che diventerà un centro polifunzionale e che verrà riqualificato e riaperto nella primavera del prossimo anno e quando sarà operativo verranno coivolti anche gli atleti delle Fiamme Oro.
31-08-2023

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