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Il Papa: "Contro la paura niente 'streghe'"
Così Francesco, in Vaticano, in un richiamo contro il ricorso a maghi o fattucchiere durante l'udienza generale e il saluto ai pellegrini provenienti da tutto il mondo
Papa Francesco è tornato a mettere in guardia i fedeli dal ricorso a maghi e fattucchiere durante l'udienza generale di oggi, ribadendo il messaggio cristiano della fiducia in Dio. Il Pontefice ha ricordato come le parole "Non temere", rivolte dall'angelo a Maria, siano un messaggio universale che Dio ha ripetuto attraverso la storia biblica ai suoi servi, da Abramo a Isacco fino a Mosè, quando affidava loro missioni importanti.
Con il suo caratteristico stile diretto, il Papa ha poi affrontato il tema della superstizione: "Ma padre, io ho paura, vado dalla strega, mi faccio leggere le mani", ha detto imitando una possibile obiezione dei fedeli, per poi rispondere con fermezza: "Ma per favore! 'Non temere' è quello che il Signore dice a noi". Nel corso dell'udienza, rivolgendosi ai pellegrini di lingua portoghese, Francesco ha sottolineato come questo messaggio sia rivolto a ogni persona: "Non dimentichiamolo: non siamo mai soli!"
Il Papa ha anche fatto riferimento alla conclusione della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, ricordando ai pellegrini tedeschi che tale unità non è frutto degli sforzi umani, ma un dono da chiedere al Padre "perché il mondo creda nel suo Figlio unigenito, Cristo Salvatore". |
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22-01-2025
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