Istat: agricoltura italiana in crescita
Aumento della produzione dell'1,4% rispetto al 2023 (+3,5% il valore aggiunto). Le coltivazioni registrano una crescita dell'1,5%, mentre l'allevamento aumenta dello 0,6%
L'agricoltura italiana mostra segnali positivi nel 2024, con un aumento della produzione dell'1,4% e del valore aggiunto del 3,5% rispetto all'anno precedente. Lo rivela l'Istat nelle sue stime preliminari, evidenziando un quadro complessivamente favorevole per il settore.
Le coltivazioni registrano una crescita dell'1,5%, mentre l'allevamento aumenta dello 0,6%. Particolarmente brillanti le performance di alcuni prodotti: la frutta sale del 5,4%, gli ortaggi freschi del 3,8% e il vino del 3,5%.
Non tutto è positivo, tuttavia. Alcuni settori accusano flessioni significative: i cereali calano del 7,1%, l'olio d'oliva del 5% e i foraggi del 2,5%.
Sul fronte dei prezzi, si osserva un aumento del 2,9% per i prodotti delle coltivazioni, mentre il comparto zootecnico subisce un calo del 2,2%. Degna di nota la diminuzione dei prezzi dei beni e servizi agricoli, che scendono del 4,5%.
Il settore registra anche una contrazione dell'input lavorativo, con un calo del 2,6% - dato più marcato rispetto alla media UE, che si attesta allo 0,9%.
Nel confronto europeo, l'Italia si distingue come il Paese con il più alto valore aggiunto agricolo. La UE27 mostra un lieve incremento, con aumenti dello 0,5% nel volume della produzione e dello 0,2% nel valore aggiunto.
Un quadro che conferma la resilienza e la capacità di innovazione del settore agricolo italiano, nonostante le sfide congiunturali. |