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80 anni fa la liberazione di Auschwitz

Oggi Giorno della memoria, istituita nel 2005 dall’Onu, nel ricordo delle vittime della Shoah di cui restano poco più di dieci vittime ancora in vita. Mattarella: "Il mondo non vuole dimenticare". Piantedosi: “Momento di riflessione su indelebile tragedia”

Nel Giorno delle Memoria, ad ottant'anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau, i leader mondiali si riuniscono nel più tristemente noto campo di sterminio nazista per commemorare le vittime dell'Olocausto. Tra le autorità presenti, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella parteciperà alla cerimonia che si preannuncia particolarmente significativa, in un momento storico in cui i testimoni diretti della Shoah sono sempre più rari.

La questione della preservazione della memoria diventa ogni giorno più urgente. In Italia, secondo le stime dell'Unione delle Comunità ebraiche e dello storico Marcello Pezzetti, curatore del museo di Roma, rimangono in vita poco più di dieci sopravvissuti ebrei dei campi di sterminio. A questi si aggiungono pochissimi ex deportati non ebrei, come conferma Dario Venegoni, presidente dell'Aned.

Figure come Liliana Segre, Sami Modiano ed Edith Bruck rappresentano oggi gli ultimi "araldi della memoria", come li definisce la stessa Segre. Alcuni hanno fatto della testimonianza una missione di vita, affrontando ripetutamente il dolore del ricordo per documentare l'orrore vissuto, mentre altri hanno scelto la via del silenzio per sopravvivere al trauma.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato come il Giorno della Memoria non sia solo un momento di commemorazione, ma uno strumento essenziale per contrastare ogni forma di negazionismo e discriminazione. La sfida per il futuro sarà mantenere viva questa memoria attraverso libri, archivi, documentari e testimonianze registrate, in un necessario passaggio di testimone alle nuove generazioni.

Il genocidio perpetrato dai nazisti non colpì solo gli ebrei, ma anche omosessuali, disabili, rom e oppositori politici, in quello che resta il più folle progetto di sterminio sistematico della storia moderna. L'imperativo, oggi più che mai, è quello di non dimenticare.
27-01-2025

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