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Hamas: "Sabato liberiamo tre ostaggi"
Attesi oggi i nomi di chi verrà rilasciato. Croce Rossa, molto preoccupati per condizioni ostaggi. Tajani, a Roma 14 bambini palestinesi malati oncologici. Dal Vaticano: "Palestinesi restino nella loro terra, nessuna deportazione"
Hamas riafferma il proprio impegno per salvaguardare l'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Il portavoce Abdul Latif al-Qanou, citato da Al Jazeera, ha dichiarato che l'organizzazione è determinata a dare piena attuazione all'intesa, respingendo le preoccupazioni sul possibile fallimento dell'accordo. Secondo al-Qanou, i mediatori stanno esercitando pressioni per garantire il rispetto del protocollo umanitario da parte di Israele e la ripresa dello scambio di prigionieri prevista per sabato.
L'organizzazione palestinese ha confermato di aver accettato di proseguire con l'implementazione dell'accordo, che prevede la liberazione di tre ostaggi israeliani questo sabato in cambio del rilascio di prigionieri palestinesi. In seguito ai colloqui al Cairo, Hamas ha riferito che i mediatori egiziani e qatarini si sono impegnati a rimuovere gli ostacoli che impediscono l'arrivo degli aiuti umanitari nella Striscia. Il portavoce di Hamas ha inoltre criticato il linguaggio di minacce e intimidazioni utilizzato da Trump e Netanyahu, considerandolo controproducente per l'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa, facilitatore degli scambi, ha espresso intanto forte preoccupazione per le condizioni degli ostaggi ancora detenuti a Gaza, sottolineando l'urgenza di ottenere l'accesso alle persone tenute prigioniere e ribadendo l'importanza di eseguire le operazioni di rilascio in modo dignitoso e sicuro.
Sul fronte diplomatico italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l'arrivo a Roma di 14 bambini palestinesi malati oncologici, accompagnati dalle loro famiglie. L'iniziativa, frutto della collaborazione tra Ministero degli Esteri, Difesa e Protezione Civile, rappresenta secondo Tajani un importante contributo umanitario alla ricostruzione di Gaza e un passo verso una pace duratura.
La Santa Sede, attraverso il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, ha preso una posizione netta contro l'ipotesi avanzata da Donald Trump di trasferire in massa i civili di Gaza, ribadendo che la popolazione palestinese deve rimanere nella propria terra, definendolo un principio fondamentale della posizione vaticana. |
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14-02-2025
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