METEO
BORSA
26/03/2026 07:40
ESTERI
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Agire
"No ad accordi raggiunti alle nostre spalle"

Così il presidente Zelensky ai leader presenti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. "Abbiamo bisogno di una diplomazia coordinata. Nessuna decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina, nessuna decisione sull'Europa senza l'Europa"

Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile rinforzo militare russo in Bielorussia, con l’intenzione di utilizzare il paese come base per nuove offensive contro l’Ucraina o altri stati. Secondo Zelensky, le forze di Mosca potrebbero giungere in Bielorussia sotto il pretesto di esercitazioni militari, sfruttando la posizione geografica di Minsk, che confina con tre membri della NATO.

Zelensky ha inoltre ribadito la necessità per l’Ucraina di entrare nell'Alleanza atlantica, sostenendo che la sua adesione rappresenterebbe la garanzia di una solida sicurezza per il paese, con un chiaro riferimento alle difficoltà militari che l’Ucraina sta affrontando. Il presidente ha messo in evidenza come il supporto degli Stati Uniti sia fondamentale per la sopravvivenza dell’Ucraina, dichiarando che senza l’assistenza americana le possibilità di resistenza contro l’aggressione russa sarebbero ridotte al minimo.

Il leader ucraino ha anche discusso della creazione di un esercito europeo unificato, ritenendo che la guerra in Ucraina abbia dimostrato che le basi per una tale forza esistono già. Zelensky ha sottolineato che l’Europa non può più contare solo sul supporto americano, e che è giunto il momento di costruire una “Forza armata d’Europa” che integri l’impegno europeo al fianco di quello statunitense, senza però sostituire la NATO.

Un altro tema affrontato da Zelensky riguarda il futuro del conflitto e la posizione degli Stati Uniti. In particolare, ha criticato la gestione della diplomazia internazionale, citando una conversazione con il presidente Trump, nella quale ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente l’Ucraina nei negoziati di pace, piuttosto che lasciare che altri decidano il destino del paese. Zelensky ha insistito sulla necessità che qualsiasi accordo futuro sia sottoscritto solo con il pieno coinvolgimento dell'Ucraina.

Durante l'evento, è intervenuto anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il quale ha riaffermato che la guerra finirà solo con il riconoscimento della sovranità ucraina. Scholz ha ribadito che qualsiasi pace che non rispetti questa condizione sarebbe inaccettabile per la sicurezza europea e americana, avvertendo che qualsiasi compromesso favorevole alla Russia non farebbe che rafforzare Vladimir Putin. Scholz ha anche riconosciuto le difficoltà di garantire a lungo termine la difesa dell’Ucraina, sottolineando la necessità di un continuo sostegno materiale e logistico da parte dei partner transatlantici.

Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha invece evidenziato la crescente disparità nella produzione di munizioni tra la NATO e la Russia, che ha aumentato la sua capacità produttiva a ritmi impressionanti, minacciando di superare le capacità alleate. Rutte ha dichiarato che la NATO deve affrontare questa sfida con urgenza, riducendo la burocrazia e aumentando la produzione in tempi rapidi.
15-02-2025

Linear

Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy