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Gazzetta Ufficiale
Nel 2024 per ogni negozio aperto quasi 3 hanno chiuso

Lo scrive Confesercenti: "Dato peggiore degli ultimi 10 anni". Stanno sparendo le imprese under 35. Grandi gruppi e giganti dell'online sempre più dominanti: "Uno tsunami sui negozi di quartiere"

Il settore del commercio tradizionale sta attraversando una crisi senza precedenti. Secondo un'analisi di Confesercenti, il 2024 ha segnato un record negativo nel rapporto tra aperture e chiusure di attività commerciali: per ogni nuovo negozio aperto, ne hanno chiusi tre. I numeri raccontano una storia preoccupante: solo 23.188 nuove imprese hanno avviato l'attività, mentre 61.634 hanno cessato definitivamente. Questo rappresenta il peggiore risultato degli ultimi dieci anni, evidenziando un declino accelerato del commercio tradizionale.

Diversi fattori contribuiscono a questa crisi. L'invecchiamento della popolazione ha un impatto significativo: negli ultimi dieci anni sono scomparse oltre 153.000 attività gestite da giovani sotto i 35 anni, di cui 66.000 nel solo settore commerciale. A questo si aggiungono la difficoltà di accesso al credito e una ripresa dei consumi familiare ancora troppo debole.

La situazione è particolarmente allarmante se si confrontano i dati con il passato: nel 2014 aprivano circa 118 nuovi negozi al giorno, mentre nel 2024 questo numero è sceso a circa 63. Se questo trend dovesse continuare, Confesercenti prevede che entro il 2034 le nuove aperture potrebbero azzerarsi completamente.

La presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, sottolinea come questa "desertificazione commerciale" rappresenti una minaccia non solo economica ma anche sociale. Il rischio concreto è che il controllo della distribuzione commerciale si concentri nelle mani di pochi grandi gruppi e delle multinazionali dell'e-commerce, compromettendo la diversità dell'offerta commerciale che ha caratterizzato il nostro tessuto urbano e sociale.
22-02-2025

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