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"Pace solo con garanzie sicurezza per Kiev"

Così Meloni dopo il Consiglio europeo da remoto. Ma sul contingente di interposizione in Ucraina l'Italia frena: "Solo sotto l'egida dell'Onu". Terre rare, Zelensky venerdì alla Casa Bianca per la firma

Dopo il vertice in videoconferenza tra i 27 capi di stato e di governo europei, convocato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, durato circa mezz'ora, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento da Palazzo Chigi, ha ribadito che la necessità di una "pace giusta e duratura" per l'Ucraina. Secondo la premier, questo obiettivo può essere raggiunto "solo con adeguate garanzie di sicurezza" per il paese invaso, "per essere certi che non accada di nuovo, e che le nazioni europee che si sentono minacciate possano sentirsi al sicuro".

Meloni ha sottolineato che tali garanzie "devono essere realizzate nel contesto della NATO, la cornice migliore per una pace che non sia né fragile né temporanea", aggiungendo che "altre soluzioni sono più complesse e meno efficaci".

Sul tema della Difesa, la premier italiana ha evidenziato l'importanza di "spendere di più ma anche implementare gli investimenti", accogliendo con favore "la scelta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di escludere le spese per la Difesa" dal Patto di stabilità, definendola "il primo passo" a cui "penso debbano seguire altre soluzioni".

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in un'intervista ha chiarito che "gli stati membri dell'Unione Europea non richiederanno alcuna risorsa naturale dell'Ucraina in cambio di aiuti". Costa ha ricordato che "negli ultimi tre anni, l'Unione Europea è stata uno dei principali donatori a sostegno dell'Ucraina", sottolineando che questo supporto è stato fornito "per l'Ucraina, per gli ucraini e per la sicurezza europea".

Intanto Kiev ha concordato i termini dell'accordo sui minerali con gli Stati Uniti, che il presidente Volodymyr Zelensky potrebbe firmare venerdì a Washington. "Ho sentito che viene venerdì. Per me va bene. Vorrebbe firmare con me, lo capisco: è un grosso affare", ha detto Trump dalla Casa Bianca, dopo aver chiesto all'Ucraina di dargli accesso alle sue risorse minerarie per compensare i miliardi di dollari di aiuti pagati dall'amministrazione Biden. Secondo un alto funzionario ucraino, gli americani hanno "rimosso tutte le clausole che non ci andavano bene, in particolare i 500 miliardi di dollari" che i minerali avrebbero dovuto riportare agli Stati Uniti.

"Ho sentito che Zelensky viene venerdì" a Washington. "Va bene per me se vuole fare visita", ha dichiarato Donald Trump. Le sue parole arrivano dopo che Reuters ha riportato, citando due fonti a conoscenza della questione, che il presidente ucraino ha in programma di recarsi a Washington venerdì per incontrare il presidente degli Stati Uniti, dopo che i funzionari hanno concordato i termini della bozza di accordo sulle terre rare.
26-02-2025


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