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Il Papa in poltrona prosegue le terapie

"I parametri emodinamici continuano ad essere stabili", è quanto si legge nell'ultimo Bollettino medico diffuso dalla Sala stampa vaticana. Stasera l’esito della Tac. E istituisce una commissione per le offerte al Vaticano

Il ricovero di Papa Francesco al Policlinico Gemelli di Roma, iniziato il 14 febbraio, continua a destare preoccupazione nella comunità dei fedeli. Il Pontefice ottantottenne sta affrontando una polmonite bilaterale che si è sviluppata su un organismo già compromesso da diverse complicazioni croniche.

Nel punto stampa di oggi sul ricovero, i medici che seguono il Papa hanno descritto un quadro clinico complesso. Il professor Sergio Alfieri, responsabile dell'équipe medica e lo stesso che operò il Pontefice due anni fa, non ha usato mezzi termini: "Il Papa non è fuori pericolo". Secondo le ultime informazioni rilasciate dalla Santa Sede, dopo aver riposato, il Santo Padre si trova attualmente in poltrona e prosegue le terapie prescritte. È stata inoltre programmata un'ulteriore Tac ai polmoni per monitorare l'evoluzione della situazione.

La preoccupazione per la salute del Pontefice ha generato una grande mobilitazione di preghiera tra i fedeli. Nella cappella San Giovanni Paolo II, nella hall del Policlinico Gemelli, è stata celebrata una messa dedicata al Papa, presieduta dal cardinale vicario di Roma, Baldo Reina, con la partecipazione del vicepresidente del Toniolo, Giuseppe Fioroni, e del medico internista Antonio Gasbarrini. Il cappellano del Gemelli, don Nunzio Currao, ha informato i presenti che il Papa è a conoscenza della celebrazione e ha espresso gratitudine per la partecipazione.

A Piazza San Pietro, ogni sera alle 21, si svolge una maratona di preghiera con la recita del rosario per la salute del Pontefice. Fedeli provenienti da ogni parte del mondo si uniscono in questo momento di raccoglimento. Una famiglia polacca porta con sé un rosario con l'effigie di Giovanni Paolo II, mentre Maria, in pellegrinaggio dalla Croazia insieme al figlio, afferma: "Noi cristiani siamo come un corpo, il Papa è la testa, quando fa male c'è bisogno di una medicina, oggi la medicina è la preghiera".

Intanto è stata resa nota l'istituzione della "Commissio de donationibus pro Sancta Sede", un organismo creato per "incentivare le donazioni con apposite campagne presso i fedeli, le Conferenze Episcopali e altri potenziali benefattori". La commissione avrà il compito di "reperire finanziamenti da volenterosi donatori per specifici progetti presentati dalle Istituzioni della Curia Romana e dal Governatorato dello Stato Città del Vaticano". La commissione sarà presieduta da monsignor Roberto Campisi, assessore per gli Affari generali della Segreteria di Stato, e include tra i membri monsignor Flavio Pace, suor Alessandra Smerilli, suor Silvana Piro e Giuseppe Puglisi-Alibrandi, rappresentanti di vari dicasteri e organismi vaticani.
26-02-2025

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