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Femminicidio, bozza ddl: "È un'aggravante punibile con l'ergastolo"
Il testo all'esame del Consiglio dei ministri: la pena è prevista se il delitto viene "commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna"
Il Consiglio dei Ministri si appresta a esaminare un importante disegno di legge che introduce nell'ordinamento italiano il delitto specifico di femminicidio. La bozza del provvedimento, che sarà discussa nel pomeriggio, prevede la pena dell'ergastolo per chi causa la morte di una donna quando l'atto è motivato da discriminazione o odio di genere.
Il testo stabilisce chiaramente che sarà punito con il carcere a vita "chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna". La stessa pena si applicherà anche nei casi in cui l'omicidio sia commesso "per reprimere l'esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l'espressione della sua personalità".
La proposta normativa rappresenta un significativo cambiamento rispetto alla legislazione attuale, introducendo una fattispecie autonoma di reato che riconosce la specificità della violenza di genere nelle sue manifestazioni più estreme.
Il disegno di legge prevede inoltre che, al di fuori delle circostanze specifiche che configurano il femminicidio, si applichi l'articolo 575 del codice penale, che disciplina l'omicidio comune con una pena detentiva non inferiore a 21 anni. |
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07-03-2025
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