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Trump chiama Zelensky: "Siamo sulla buona strada"
Il presidente ucraino: "Pace possibile entro l'anno". Witkoff: "Si punta a una tregua in due settimane". Resta la condivisione di intelligence con Kiev, possibile controllo Usa della centrale di Zaporizhzhia
Riunione oggi a porte chiuse tra delegati militari di oltre 20 paesi, nella sede dello stato maggiore britannico a Northwood, mirata a costituire quella che il premier Keir Starmer ha definito "una coalizione di volenterosi" per tutelare la sicurezza dell'Ucraina dopo la fine della guerra con la Russia. Finora, solo Gran Bretagna e Francia si sono dette disposte a inviare forze militari. L'obiettivo dell'incontro è passare alla fase operativa del progetto, inclusa la pianificazione militare di un'operazione di peacekeeping post-conflitto, da cui l'Italia si è chiamata fuori a meno di un mandato ONU.
Intanto il Cremlino ha annunciato che i prossimi colloqui tra USA e Russia previsti a Gedda potrebbero tenersi "all'inizio della prossima settimana", mentre il consigliere di Putin per gli affari internazionali e il consigliere per la sicurezza nazionale USA hanno discusso telefonicamente della composizione delle delegazioni. Mosca ha intanto denunciato "piani di militarizzazione dell'Europa", criticando l'avvio del processo di riarmo dell'UE che prevede investimenti per 800 miliardi di euro nella difesa entro il 2030.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Oslo per colloqui con il primo ministro norvegese, mentre sui social ha denunciato la continuazione degli attacchi russi: "Ogni giorno e ogni notte ci sono un centinaio o più di droni e gli attacchi missilistici non si fermano. Con ogni lancio di questo tipo, i russi mostrano al mondo il loro vero atteggiamento nei confronti della pace". Mercoledì, il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, sulla sua piattaforma Truth Social ha scritto: “Ho appena concluso un'ottima telefonata con il presidente dell'Ucraina Zelensky. È durato circa un'ora. Gran parte della discussione si è basata sulla telefonata fatta ieri con il presidente Putin per allineare Russia e Ucraina in termini di richieste e necessità. Siamo sulla buona strada e chiederò al Segretario di Stato Marco Rubio e al Consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Waltz di fornire una descrizione accurata dei punti discussi. La dichiarazione sarà pubblicata a breve”.
Sul piano finanziario, la Commissione europea ha erogato un'ulteriore tranche di 1 miliardo di euro del suo prestito di assistenza macrofinanziaria all'Ucraina, da rimborsare con i proventi dei beni statali russi immobilizzati nell'UE. La presidente Ursula von der Leyen ha ribadito "il fermo impegno nei confronti dell'Ucraina", promettendo sostegno "fino a quando sarà necessario".
L'Alta rappresentante UE, Kaja Kallas, ha proposto un'iniziativa per fornire munizioni all'Ucraina per un valore di 5 miliardi di euro, sottolineando che "più sono forti sul campo di battaglia, più sono forti dietro il tavolo delle trattative".
Sul versante militare, l'Ucraina ha colpito con droni la base aerea russa di Engels nella regione di Saratov, causando incendi ed esplosioni. La base ospita bombardieri strategici usati per attaccare l'Ucraina e un magazzino contenente missili da crociera e bombe.
L'ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in un'intervista, ha lodato Zelensky per aver "dimostrato intelligenza e flessibilità" nell'accettare le proposte di Donald Trump sul cessate il fuoco parziale, pur esprimendo dubbi sulla sua fattibilità. Secondo Kuleba, "Putin non è affatto disposto ad accettare e rispettare un piano concreto di cessate il fuoco" e "si sta posizionando per lanciare nuove offensive militari di lungo periodo". |
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20-03-2025
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