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Omaggio dei fedeli alla salma di Papa Francesco
In migliaia in San Pietro per salutarlo. I medici confermano: ictus e attacco cardiaco le cause della morte. Venerdì 25 aprile alle 20 la chiusura della bara di Bergoglio
In mattinata, cerimonia di traslazione della salma di Papa Francesco iniziata con le parole "Laudetur Jesus Christus" nella Cappella della Casa Santa Marta. I cardinali si sono riuniti in preghiera per accompagnare il Pontefice nel suo ultimo viaggio, ricordando le buone opere compiute durante il suo servizio alla Chiesa.
Nella liturgia cattolica, la traslazione rappresenta il trasferimento della salma di un pontefice dalla sua residenza alla Basilica di San Pietro, seguito dall'ostensione, ovvero l'esposizione del corpo ai fedeli. La processione è partita dopo la preghiera introduttiva e l'invito del diacono "Procedamus in pace". I Cardinali e i Patriarchi hanno guidato il corteo, seguiti dal Cardinale Camerlengo e il Maestro delle Celebrazioni. I Barellieri-Sediari hanno trasportato la bara del defunto Papa, seguiti dai Segretari e dai membri della famiglia pontificia.
Il percorso della processione ha attraversato la Via della Sacrestia, la Piazza dei Protomartiri Romani, per poi uscire in Piazza San Pietro passando per l'Arco delle Campane. Dopo aver attraversato il settore San Pietro, la processione si è diretta verso il centro della piazza, è salita sul sagrato ed è entrata nella Basilica attraverso il portone centrale.
Rispettando le volontà del Papa, la bara è stata deposta davanti all'Altare della Confessione su una piccola pedana leggermente inclinata, posta su un tappeto a terra, senza l'uso del tradizionale catafalco. La bara, portata da 12 sediari, è rimasta aperta durante la processione in piazza San Pietro, dove un lungo applauso ha accolto il feretro.
Durante la cerimonia, il corpo del Pontefice è stato asperso con acqua benedetta e incensato. In prima fila nella basilica era presente la famiglia pontificia: i tre segretari don Juan Cruz Villalon, don Manuel Pellizzon e don Fabio Salerno, l'infermiere Massimiliano Strappetti e gli aiutanti di camera Piergiorgio Zanetti e Daniele Cherubini.
La liturgia della parola ha incluso la lettura di un brano tratto dal Vangelo di Giovanni, capitolo XVII. Il cardinale camerlengo Kevin Farrell ha infuso l'incenso nel turibolo per onorare il corpo del defunto Papa e ha elevato una supplica a Dio affinché accogliesse il pastore defunto.
Migliaia di fedeli hanno atteso in fila in silenzio l'apertura della Basilica di San Pietro per rendere omaggio alla salma. Dopo ore di attesa, i primi fedeli sono entrati nella basilica per l'ultimo saluto al Pontefice "degli ultimi" e della pace dei popoli.
Il programma delle esequie prevede per sabato 26 aprile, alle ore 10:00, il funerale in Piazza San Pietro con la celebrazione della Messa esequiale e la partecipazione di capi di Stato e delegazioni internazionali. Dopo la messa, il feretro sarà traslato alla Basilica di Santa Maria Maggiore e tumulato in una tomba semplice tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, come da volontà del Papa.
Prima di questo, venerdì 25 aprile alle ore 20:00 nella Basilica di San Pietro, il cardinale Kevin Joseph Farrell presiederà il rito della chiusura della bara. Alla cerimonia parteciperanno numerosi cardinali e prelati, tra cui Giovanni Battista Re, Roger Michael Mahony, Dominique Mamberti, Mauro Gambetti, Pietro Parolin, Baldassare Reina e Konrad Krajewski, oltre a monsignori e altri membri del clero. |
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23-04-2025
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