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Primo Maggio dedicato alla sicurezza sul lavoro

Cortei nei luoghi simbolo e concertone a Roma. Meloni: "Lavoro pilastro del governo, creati oltre 1 milione di posti". Studio Susini Group: oggi 2 milioni di italiani saranno al lavoro

Il Primo Maggio 2025, Festa dei Lavoratori, viene celebrato in Italia con un focus particolare sulla sicurezza sul lavoro, tema centrale nelle parole delle istituzioni e nelle piazze del Paese. A Roma, cortei e manifestazioni hanno animato la capitale, mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno offerto riflessioni che hanno evidenziato accenti diversi, in un contesto di tensioni sociali e sfide economiche.

Il Presidente Mattarella già alla vigilia ha sottolineato la centralità del lavoro come “radice di libertà” e motore di equità sociale, ricordando però le criticità che ancora affliggono il mercato del lavoro italiano. “Nessuno deve sentirsi scartato,” ha detto, richiamando l’attenzione sulla piaga delle morti sul lavoro, definite una “piaga che non si arresta”. Mattarella ha inoltre posto l’accento sulle questioni salariali, evidenziando come i salari italiani siano tra i più bassi nei Paesi del G20, secondo l’ultimo rapporto mondiale sul lavoro. “Le questioni salariali sono fondamentali per la riduzione delle disuguaglianze,” ha aggiunto, in un implicito invito al governo a intervenire sul potere d’acquisto delle famiglie, eroso dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita. Il suo messaggio è stato un richiamo alla responsabilità collettiva, affinché il lavoro sia dignitoso, sicuro e adeguatamente remunerato.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto un tono più celebrativo, rivendicando i risultati del suo governo in materia di occupazione. “Abbiamo creato oltre un milione di posti di lavoro,” ha affermato, sottolineando il “record occupazionale” raggiunto nel 2023 e confermato nei dati più recenti. Meloni ha dedicato il Primo Maggio al tema della sicurezza sul lavoro, annunciando uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro da parte dell’Inail, di cui 650 milioni aggiuntivi ai 600 già previsti dai bandi Isi. Ha inoltre convocato le parti sociali per l’8 maggio, un gesto che intende aprire un dialogo su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, il suo discorso non ha ignorato le critiche: rispondendo alle accuse di propaganda, Meloni ha ribadito che il lavoro è “pilastro del governo” e che le misure adottate, come il taglio del cuneo fiscale e l’indennità di 100 euro per le famiglie monoreddito prevista per gennaio 2025, mirano a una redistribuzione della ricchezza.

Molti i cortei, come da tradizione. A Roma, forte partecipazione alle manifestazioni organizzati principalmente dai sindacati CGIL, CISL e UIL, con lo slogan “Uniti per un lavoro sicuro”. Il corteo principale, partito da Piazza Vittorio e conclusosi ai Fori Imperiali, ha visto la presenza del segretario CGIL Maurizio Landini e della segretaria del PD Elly Schlein, che hanno ribadito la necessità di un salario minimo e di maggiori tutele contro il lavoro precario e sfruttato. Landini ha denunciato l’aumento delle morti sul lavoro, definendole “una strage che va interrotta,” e ha chiesto di rimettere “la persona al centro” invece del profitto. Schlein, dal canto suo, ha criticato il governo per aver ostacolato la proposta di legge sul salario minimo, sottolineando che “l’Italia è fanalino di coda nei salari”.
Parallelamente, i sindacati di base hanno organizzato iniziative alternative, con toni più radicali, concentrandosi su temi come la precarietà e la critica alle politiche governative. La pioggia non ha fermato migliaia di partecipanti, che hanno portato in piazza striscioni e slogan contro il “lavoro povero” e per la dignità dei lavoratori. La presenza di forze dell’ordine è stata discreta ma costante, garantendo lo svolgimento pacifico delle manifestazioni.

Intanto più di 1,8 milioni di italiani, secondo le stime dello Studio di consulenza del lavoro Susini Group, sarà al lavoro oggi. In particolare nel comparto Sanità e assistenza circa 550.000 lavoratori, tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale di emergenza; nel Turismo, accoglienza e ristorazione, oltre 400.000 addetti garantiranno i servizi ordinari; nel commercio e GDO, circa 280.000 lavoratori manterranno aperti supermercati, negozi alimentari e catene della grande distribuzione; nei Trasporti e logistica 250.000 operatori tra autisti, macchinisti, addetti aeroportuali e corrieri garantiranno le proprie prestazioni.
01-05-2025


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