Ucraina, telefonata tra Macron e Putin
L'Eliseo: "Negoziati e cessate il fuoco". Gli Usa bloccano l'invio di alcuni sistemi di difesa aerea per Kiev. Le forze armate ucraine colpiscono una raffineria di petrolio russa
I presidenti Emmanuel Macron e Vladimir Putin hanno avuto una telefonata di oltre due ore, la prima dopo tre anni, per discutere della guerra in Ucraina e del programma nucleare iraniano. Macron ha ribadito il sostegno della Francia all’Ucraina, chiedendo un cessate il fuoco immediato e negoziati per una pace stabile.
Putin ha accusato l’Occidente di alimentare il conflitto, ignorando gli interessi russi e tollerando violazioni dei diritti dei russofoni, proponendo una soluzione che tenga conto delle “nuove realtà territoriali”. L’Eliseo ha definito la chiamata un passo verso “negoziati e cessate il fuoco”, con l’impegno a mantenere i contatti. Macron ha poi aggiornato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con cui resterà in dialogo. Sui temi iraniani, entrambi hanno concordato su una soluzione diplomatica, ma Macron ha insistito sulla cooperazione di Teheran con l’AIEA.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno bloccato l’invio di sistemi di difesa aerea a Kiev, come i missili Patriot e Hellfire, per evitare di esaurire le scorte nazionali, come dichiarato da Kelly su X il 2 luglio 2025, dando priorità agli interessi americani. Questa decisione, unita a una pausa nella condivisione di intelligence, ha indebolito le difese aeree ucraine, già sotto pressione per gli attacchi russi. Il 15 giugno 2025, la Russia ha colpito la raffineria di Kremenchuk, in Ucraina, fondamentale per rifornire le forze nel Donbas, attacco definito da Zelensky “vile” contro le infrastrutture energetiche.
Intanto le forze ucraine hanno attaccato la raffineria russa Burevestnik a Cheboksary, in Ciuvascia, il 9 marzo 2025, causando incendi. Lo Stato Maggiore ucraino ha confermato l’operazione, mirata a colpire il complesso militare-industriale russo. Questo attacco si inserisce in una serie di raid ucraini, come l’operazione Spiderweb del 1° giugno 2025, che ha danneggiato 41 aerei russi in quattro basi. Le autorità russe hanno segnalato un incendio alla raffineria, ma minimizzato i danni. Gli attacchi incrociati continuano, con la Russia che ha lanciato 537 droni e missili su infrastrutture civili ed energetiche ucraine tra il 28 e il 29 giugno 2025. Nonostante i tentativi diplomati, come il cessate il fuoco di 30 giorni proposto dagli USA e accettato dall’Ucraina a Jeddah l’11 marzo 2025, la guerra prosegue, con Zelensky che denuncia violazioni russe degli accordi e chiede sanzioni più dure. Un attacco russo su Kiev ha ucciso almeno tre soccorritori, evidenziando le difficoltà per la pace. |