Garlasco, dna "contaminato involontariamente durante autopsia"
Lo fa sapere il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, in una nota in cui rende conto di una consulenza affidata ai professori e genetisti Previderè e Grignani
Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, ha comunicato che il DNA maschile ignoto, denominato “Ignoto 3”, trovato su una garza utilizzata per il prelievo di materiale biologico dalla bocca della vittima, è stato “involontariamente contaminato durante l’autopsia”.
La consulenza affidata ai genetisti Carlo Previderè e Pierangela Grignani ha stabilito che il profilo genetico coincide con quello di un altro cadavere sottoposto ad autopsia nello stesso periodo, probabilmente a causa dell’uso di strumenti non sterili, come una garza o una pinza. Questo esclude la presenza di una terza persona sulla scena del delitto, chiudendo una pista investigativa.
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