Istat, a luglio inflazione stabile all'1,7%
Si registrano dinamiche opposte dei prezzi dei diversi aggregati: in flessione gli energetici, più caro il "carrello della spesa" in crescita dal +2,8% al 3,2%
A luglio l’inflazione in Italia si mantiene stabile all’1,7% su base annua, con un aumento mensile dello 0,4%, come confermato dai dati definitivi dell’indice NIC. Lo scrive l'Istat, spiegando che questa stabilità riflette dinamiche contrastanti: i prezzi degli alimentari non lavorati (+5,1% da +4,2%) e lavorati (+2,8% da +2,7%), dei servizi di trasporto (+3,3% da +2,9%) e dei servizi vari (+2,2% da +1,6%) accelerano, mentre rallentano quelli degli energetici regolamentati (+17,1% da +22,6%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+2,7% da +3,2%) e si accentua la flessione degli energetici non regolamentati (-5,2% da -4,2%).
L’inflazione di fondo, esclusi energetici e alimentari freschi, resta al 2,0%, mentre quella senza i soli energetici passa al 2,2% dal 2,1%. I prezzi dei beni rallentano leggermente (+0,8% da +0,9%), così come quelli dei servizi (+2,6% da +2,7%), con un divario inflazionistico invariato a +1,8 punti. Il “carrello della spesa” cresce al 3,2% dal 2,8%, e i prodotti ad alta frequenza d’acquisto salgono al 2,3% dal 2,0%. Su base mensile, l’indice generale è spinto da energetici non regolamentati (+2,2%), regolamentati (+1,2%), servizi di trasporto (+0,9%), servizi vari (+0,6%), alimentari lavorati e servizi ricreativi (+0,3% ciascuno), ma è frenato da alimentari non lavorati (-0,6%) e beni durevoli (-0,3%). L’inflazione acquisita per il 2025 è dell’1,7% per l’indice generale e dell’1,9% per la componente di fondo. L’indice IPCA registra un calo mensile dell’1,0%, per i saldi estivi, e un aumento annuo dell’1,7%, mentre l’indice FOI segna +0,4% mensile e +1,5% annuo. |