Gli Usa: prepariamo incontro con Russia e Ucraina
Lunedì l’incontro a Washington tra Trump, Zelensky e i leader Ue. Zelensky: “Con Donald la migliore conversazione”. Macron e Merz: “Necessario cessare il fuoco”. Meloni: “Uniti per avere la pace”
Gli Stati Uniti stanno lavorando per organizzare un incontro tra Russia e Ucraina, con l’obiettivo di porre fine alla guerra in corso, ormai prossima al quarto anno. Lunedì, a Washington, presidente americano Donald Trump ha ospitato un summit cruciale alla Casa Bianca, incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un bilaterale, seguito da una riunione allargata con sette leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, la premier italiana Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier britannico Keir Starmer, il presidente finlandese Alexander Stubb, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte. L’incontro si è concentrato sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e sulla possibilità di un accordo di pace duraturo.
Trump ha svolto un ruolo chiave, spingendo per un negoziato diretto tra Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin. Durante il vertice, ha dichiarato di aver discusso con Putin, anche attraverso una telefonata durante l’incontro, e ha riferito che il leader russo sarebbe disposto a un accordo, suscitando reazioni contrastanti. Una frase sussurrata da Trump a Macron, captata da un microfono acceso, ha rivelato la sua percezione che Putin voglia concludere un’intesa “per lui”, suggerendo una possibile apertura negoziale. Trump ha anche annunciato l’intenzione di organizzare un incontro trilaterale con Zelensky e Putin entro poche settimane, sottolineando che gli Stati Uniti non negozieranno al posto dell’Ucraina, ma faciliteranno il dialogo. Tuttavia, ha escluso un vertice trilaterale immediato, indicando un lasso di tempo di una o due settimane per valutare i progressi.
Macron ha avuto un ruolo di coordinamento tra i leader europei, partecipando attivamente alla “Coalizione dei Volenterosi”, un gruppo di Paesi alleati dell’Ucraina che si è riunito in videoconferenza il 17 agosto per preparare il summit di Washington. Il presidente francese ha espresso scetticismo sulle intenzioni di Putin, affermando che il leader russo non cerca la pace, ma la capitolazione di Kiev. Macron ha insistito sulla necessità di un cessate il fuoco come primo passo e ha sottolineato che l’Europa deve avere un ruolo centrale nei negoziati, poiché la sicurezza del continente è direttamente coinvolta. Ha proposto Ginevra come possibile sede per un futuro incontro tra Zelensky e Putin, evidenziando l’importanza di garanzie di sicurezza credibili per l’Ucraina.
Zelensky, dal canto suo, ha ribadito la disponibilità dell’Ucraina a negoziare, ma ha posto condizioni chiare: nessuna cessione territoriale senza il consenso di Kiev e garanzie di sicurezza affidabili. Durante il vertice, ha annunciato che tali garanzie saranno formalizzate entro dieci giorni, grazie a un coordinamento tra Stati Uniti ed Europa. Zelensky ha anche espresso fermezza contro le richieste russe, come l’annessione di Crimea e Donbass, dichiarando che le questioni territoriali saranno discusse direttamente con Putin. La sua posizione è stata appoggiata dai leader europei, che hanno sottolineato l’importanza di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Il vertice di Washington segue un incontro tra Trump e Putin in Alaska il 15 agosto, che non ha prodotto un accordo immediato, ma ha aperto la strada a ulteriori negoziati. La proposta di un cessate il fuoco è stata al centro delle discussioni, ma resta controversa, con l’Ucraina e l’Europa che insistono su un approccio che non premi l’aggressione russa. Intanto, l’Ucraina ha offerto di acquistare 100 miliardi di dollari di armi americane, finanziate dall’Europa, come parte di un accordo per rafforzare le garanzie di sicurezza post-conflitto. Questo gesto è stato interpretato come un tentativo di consolidare il sostegno degli Stati Uniti. |