Una Corte d'appello Usa: "Illegali i dazi di Trump"
I giudici hanno consentito che restino in vigore fino al 14 ottobre per dare al governo Trump la possibilità di presentare ricorso. La replica del Presidente: Corte “scorretta e partigiana”
Una Corte d'Appello federale degli Stati Uniti ha dichiarato illegali la maggior parte dei dazi imposti dall'amministrazione Trump, confermando in gran parte la sentenza di maggio della US Court of International Trade di New York. La decisione, presa con un voto di 7 a 4, stabilisce che le tariffe rimarranno in vigore fino al 14 ottobre 2025, per consentire alla Casa Bianca di ricorrere alla Corte Suprema.
I giudici hanno ritenuto che Trump abbia oltrepassato la sua autorità utilizzando l'International Emergency Economic Powers Act del 1977, che non concede esplicitamente il potere di imporre dazi. La sentenza riguarda i dazi del 2 aprile 2025, noti come "Liberation Day", con tariffe fino al 50% sui Paesi con deficit commerciali e un dazio base del 10% su quasi tutte le importazioni, oltre ai dazi su Canada, Messico e Cina per contrastare traffico di droga e immigrazione.
La decisione rischia di compromettere accordi commerciali con Unione Europea, Giappone e Corea del Sud e arriva in un momento di aumento del deficit commerciale USA del 22,1%, alimentando critiche alle politiche di Trump. Il presidente ha definito la Corte "partigiana", annunciando ricorso alla Corte Suprema e difendendo i dazi come essenziali per i lavoratori e le aziende americane, in un post su Truth dove ha sottolineato che la loro eliminazione sarebbe un disastro per l'economia del Paese. |