L’Idf ha intensificato gli attacchi a Gaza City
Un milione di persone in fuga, almeno 22 morti e diversi feriti negli attacchi. Croce Rossa, impossibile evacuazione sicura. Tajani, Israele ha superato il limite della reazione legittima
L’Idf ha intensificato gli attacchi su Gaza City, spingendo circa un milione di persone a fuggire dalle proprie case in cerca di sicurezza, mentre la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza si aggrava ulteriormente. Secondo fonti locali, tra cui il ministero della Sanità gestito da Hamas, almeno 22 persone sono state uccise e numerosi feriti sono stati registrati a seguito degli ultimi bombardamenti israeliani, che hanno colpito diverse aree densamente popolate.
Tra gli episodi più gravi, un attacco aereo sul quartiere di Zeitoun ha costretto molti residenti a evacuare in fretta, lasciando dietro di sé case distrutte e infrastrutture danneggiate. Le operazioni militari si sono concentrate anche nella zona di Ebad-Alrahman, alla periferia nord di Gaza City, dove carri armati israeliani hanno aperto il fuoco, seminando panico tra la popolazione civile.
La Croce Rossa Internazionale ha dichiarato che un’evacuazione sicura dei civili è praticamente impossibile a causa dell’intensità dei combattimenti e della mancanza di corridoi umanitari adeguati. I residenti, già provati da mesi di conflitto, si trovano intrappolati in un ciclo di sfollamenti forzati, con scarse risorse e accesso limitato a cibo, acqua e cure mediche. Le organizzazioni umanitarie, tra cui l’ONU, hanno denunciato il rischio di una carestia indotta, aggravata dalle restrizioni israeliane sull’ingresso degli aiuti umanitari, che hanno ridotto drasticamente le forniture essenziali.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso una dura critica alle azioni di Israele, affermando che il paese ha “superato il limite della reazione legittima” in risposta agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. Tajani ha sottolineato la necessità di un cessate il fuoco immediato per evitare ulteriori perdite civili e ha chiesto un’indagine approfondita sugli attacchi, in particolare quelli che hanno colpito infrastrutture civili come ospedali e centri di distribuzione degli aiuti. Le sue parole riflettono una crescente preoccupazione internazionale per l’escalation del conflitto e per le sue conseguenze devastanti sulla popolazione di Gaza.
Nel frattempo, l’Idf ha dichiarato che le operazioni a Gaza City mirano a colpire le infrastrutture di Hamas, sostenendo che i militanti utilizzano aree civili come scudi umani. Tuttavia, le accuse di attacchi indiscriminati si moltiplicano, con testimonianze di civili che descrivono scene di caos e disperazione. L’ONU ha riferito che, dall’inizio dell’offensiva israeliana, oltre 60.000 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza, con un numero significativo di vittime tra donne e bambini. |