Attaccata riunione dirigenti Hamas in Qatar
I media: “Ucciso il leader Meshaal”. Israele conferma di aver colpito la riunione mentre era in corso. Trump avrebbe saputo del blitz. Il Papa: la situazione è molto grave
Primo attacco militare israeliano sul suolo del Qatar, un paese che da anni funge da mediatore nei negoziati tra Israele e Hamas. Tutto è iniziato nel pomeriggio, quando diverse esplosioni hanno scosso la capitale Doha, nel quartiere di Katara, con testimoni oculari che hanno descritto colonne di fumo dense che si alzavano nel cielo e almeno otto detonazioni distinte udite in rapida successione.
Le immagini trasmesse dalle emittenti locali e internazionali hanno catturato il caos immediato, con sirene di allarme e forze di sicurezza qatariote che si mobilitavano rapidamente sul posto. Poco dopo, l'esercito israeliano (Idf) e i servizi segreti interni Shin Bet hanno confermato ufficialmente la responsabilità dell'operazione, definendola un'azione mirata contro i vertici dell'organizzazione che considerano terroristica, Hamas, riuniti proprio in quel palazzo per discutere una proposta di accordo di cessate il fuoco presentata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il nome scelto per l'operazione, "Giorno del giudizio" – o "Atzeret HaDin" in ebraico – evoca simbolicamente la festività ebraica di Shemini Atzeret, coincidente con l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che ha innescato l'escalation attuale, e sottolinea l'intento israeliano di impartire una punizione esemplare ai leader del gruppo palestinese.
Secondo fonti israeliane, l'attacco è stato condotto da caccia dell'aviazione israeliana (Iaf), scortati da droni, che hanno sganciato bombe di precisione su un edificio utilizzato come quartier generale temporaneo di Hamas, situato a circa 1800 chilometri da Israele, un'impresa logistica e strategica che dimostra le capacità di proiezione di forza di Tel Aviv anche in contesti ostili. Tra i principali obiettivi c'era Khalil al-Hayya, capo negoziatore di Hamas e già vice di Yahya Sinwar, con media sauditi come Al Arabiya che hanno inizialmente riportato la sua uccisione, sebbene Hamas abbia smentito, affermando che la leadership è sopravvissuta all'assalto grazie a misure di sicurezza preventive. Altre fonti parlano di possibili vittime tra alti esponenti del bureau politico, inclusi riferimenti a Khaled Mashal come bersaglio potenziale, ma i dettagli precisi sulle perdite rimangono frammentari e contestati, con l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu che ha rivendicato la piena responsabilità dell'operazione come "indipendente e autonoma", negando ogni coinvolgimento esterno.
L'attacco giunge in un momento di tensione estrema, in risposta all'attentato di Hamas a Gerusalemme che ha causato sei morti, e riflette le dichiarazioni recenti del capo di stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir, il quale aveva avvertito che Israele poteva colpire funzionari di Hamas anche in Qatar e Turchia. Il Qatar ha reagito con una condanna ferma, definendo l'azione un "codardo attacco" a edifici residenziali e accusando Israele di minare gli sforzi di pace, sforzi nei quali Doha è stata coinvolta sin dall'ottobre 2023 come facilitatore dei colloqui. Alcune speculazioni, riportate da media israeliani come Channel 12 e KANN, suggeriscono un possibile coordinamento con l'intelligence americana, dato il controllo statunitense sullo spazio aereo qatariota, anche se non ci sono conferme ufficiali da Washington. |