"Pregherò per i morti che nessuno ricorda"
Così Papa Leone XIV all'Angelus in piazza San Pietro. "Nessuno sia perso per sempre". Nel pomeriggio poi la visita al Verano per la commemorazione dei defunti
Durante la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha rivolto un appello per la commemorazione dei defunti, annunciando che nel pomeriggio celebrerà una messa al cimitero del Verano per pregare in particolare per coloro che nessuno ricorda.
"Dio non dimentica nessuno", ha aggiunto il Pontefice, sottolineando il valore della memoria cristiana illuminata dalla resurrezione di Gesù. Nel suo discorso, il Papa ha spiegato che la commemorazione dei defunti non è un semplice ricordo nostalgico, ma un atto di speranza fondato sull'annuncio pasquale. Senza la memoria di Cristo, ha osservato, il tesoro di ogni vita rischia di essere esposto alla dimenticanza. Nella luce della Pasqua, invece, anche chi la storia sembra aver cancellato riacquista la propria dignità infinita. I cristiani, ha proseguito, includono i defunti in ogni celebrazione eucaristica, professando nel Credo l'attesa della resurrezione dei morti e della vita del mondo futuro.
Prima della preghiera mariana, Leone XIV ha lanciato un ulteriore appello per il Sudan, denunciando "violenze indiscriminate e sofferenze inaccettabili" nel paese dilaniato dal conflitto. Ha invocato un cessate il fuoco immediato e l'apertura urgente di corridoi umanitari per portare aiuti alla popolazione.
La giornata di oggi, solennità di Tutti i Defunti, vede i fedeli romani e non solo recarsi nei cimiteri per visite e preghiere. Il Papa, seguendo una tradizione inaugurata dal predecessore Francesco, ha scelto il Verano per la celebrazione pomeridiana, che si terrà intorno alle 16 all'ingresso monumentale del camposanto. L'omelia del giorno, tratta dal Vangelo di Giovanni, ribadisce il messaggio di Paolo: Cristo è morto per i peccatori, riconciliando l'umanità con Dio e garantendo la salvezza attraverso la sua vita.
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