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La cucina italiana è patrimonio dell'umanità Unesco
"È la prima volta che viene premiata una tradizione culinaria nella sua globalità". La premier Meloni: "Orgoglio per riconoscimento a cucina italiana, primi al mondo"
L’UNESCO ha inserito oggi la cucina italiana nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. La decisione è stata presa durante la ventesima sessione del Comitato intergovernativo, in corso a New Delhi, in India.
La candidatura, presentata dal Ministero della Cultura italiano con il supporto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, è stata valutata positivamente per il suo valore identitario, per la trasmissione generazionale delle pratiche culinarie e per il legame con la biodiversità agricola e i saperi tradizionali.
Con questo riconoscimento la cucina italiana diventa il ventunesimo elemento italiano iscritto nella Lista UNESCO del Patrimonio Immateriale. Tra gli aspetti evidenziati nella motivazione ufficiale figurano la varietà regionale, l’importanza del pasto come momento di convivialità, il rispetto della stagionalità e il ruolo delle comunità nel preservare ricette e tecniche.
L’iscrizione non riguarda singoli piatti ma l’insieme delle pratiche, conoscenze e tradizioni legate alla produzione, preparazione e consumo del cibo in Italia, descritte dall’UNESCO come un “miscuglio culturale e sociale di tradizioni culinarie”. Il dossier era stato lanciato a marzo 2023; una valutazione preliminare positiva era stata comunicata prima della sessione.
Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha definito il riconoscimento un “festeggiamento della forza della nostra cultura, che è la nostra identità nazionale”. Analogo commento è arrivato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato come la cucina italiana sia “una delle cose più straordinarie che abbiamo, espressione della nostra cultura, identità e tradizione”.
L’Italia condivide ora questo patrimonio immateriale con altri elementi culinari già iscritti, tra cui la cucina francese (2010), il washoku giapponese (2013), il kimchi coreano (2013) e il couscous maghrebino (2020). |
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10-12-2025
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