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Proteste in Iran proseguite tutta notte
Ong: "116 morti e 2.600 arresti". La tv dell'opposizione parla di duemila vittime in 48 ore. Continua il blackout internet. Trump: "Pronti ad aiutare". Massima allerta in Israele
In Iran si è registrata un'ulteriore notte di manifestazioni antigovernative, con cortei che hanno attraversato diverse città nonostante il blackout internet nazionale in vigore da giovedì.
Le autorità hanno mantenuto il blocco delle comunicazioni, misura adottata ufficialmente per ragioni di sicurezza, che impedisce la circolazione di informazioni e complica la verifica indipendente di quanto avviene sul terreno. Gruppi per i diritti umani, tra cui HRANA, hanno riportato almeno 116 morti dall'inizio delle proteste, con numeri che potrebbero essere più elevati a causa delle difficoltà di monitoraggio.
Le dimostrazioni, partite alla fine di dicembre da rivendicazioni economiche legate alla grave crisi in corso, si sono rapidamente trasformate in richieste di cambiamento di regime, con slogan contro la Guida Suprema e riferimenti al passato pre-rivoluzionario.
Il presidente Usa Donald Trump è intervenuto più volte sulla vicenda. In un messaggio pubblicato sui social nella giornata di sabato ha affermato che gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare il popolo iraniano nel percorso verso la libertà, senza precisare la forma di tale sostegno. In precedenza aveva avvertito le autorità di Teheran contro l'uso della forza letale sui manifestanti, indicando possibili conseguenze.
Da parte iraniana, la Guida Suprema Ali Khamenei ha definito i dimostranti come elementi distruttivi e ha respinto le ingerenze esterne, mentre esponenti militari e di governo hanno ribadito la volontà di difendere l'ordine costituito. Il blackout continua a limitare fortemente il flusso di notizie dal paese.
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11-01-2026
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