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Perquisizioni nella sede del Garante della Privacy
Indagati il presidente Stanzione e altri membri dell'Autorità. I reati ipotizzati nell'indagine della Procura di Roma sono di peculato e corruzione
La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni questa mattina nella sede romana del Garante per la protezione dei dati personali. L'intervento rientra in un'indagine coordinata dalla Procura di Roma, che vede iscritto nel registro degli indagati il presidente dell'Autorità, Pasquale Stanzione, insieme agli altri componenti del collegio: Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza.
L'inchiesta, affidata al procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, ipotizza i reati di peculato e corruzione. Gli accertamenti riguardano principalmente le spese di rappresentanza sostenute dal collegio, con riferimento a specifiche voci di spesa attribuite all'ente, oltre alla decisione di non procedere con una sanzione amministrativa di circa 40 milioni di euro nei confronti di Meta per la commercializzazione dei Ray-Ban Stories, i primi smart glasses del gruppo, secondo quanto riporta sul suo profilo facebook Sigfrido Ranucci, conduttore di Report.
Durante le operazioni sono stati acquisiti telefoni cellulari, computer e altri materiali ritenuti utili alle indagini. La Procura è intervenuta a seguito di servizi giornalistici trasmessi dalla trasmissione Report, che avevano già portato all'apertura di un precedente fascicolo sulla sicurezza interna della sede dell'Autorità. L'indagine è ancora in fase preliminare e non sono stati resi noti ulteriori dettagli su atti o persone coinvolte oltre a quanto emerso nelle prime ore. |
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15-01-2026
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