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Omicidio Nada Cella, Anna Lucia Cecere è colpevole

Dopo sette ore di camera di consiglio, verdetto della Corte di Assise di Genova. Il commercialista Marco Soracco condannato a due anni per false dichiarazioni al pm

La Corte d'Assise di Genova ha emesso oggi il verdetto nel processo per l'omicidio di Nada Cella, la segretaria di 24 anni uccisa il 6 maggio 1996 nello studio del commercialista Marco Soracco a Chiavari. Dopo circa sette ore di camera di consiglio, i giudici hanno dichiarato colpevole Anna Lucia Cecere, ex insegnante residente a Boves (Cuneo), per l'omicidio volontario della giovane. Alla donna è stata inflitta una pena di 24 anni di reclusione.

Contestualmente, Marco Soracco è stato condannato a due anni di reclusione per false dichiarazioni rese al pubblico ministero nel corso delle indagini. L'uomo, titolare dello studio in cui avvenne il delitto e datore di lavoro della vittima, rispondeva in origine di favoreggiamento personale, ma la sentenza ha riqualificato il reato limitatamente alle dichiarazioni mendaci.

Il caso, rimasto irrisolto per decenni, era stato riaperto nel 2021 a seguito di nuove analisi su tracce biologiche, capelli, tabulati telefonici e riletture di testimonianze. La procura aveva sostenuto che Cecere, mossa da gelosia e dal desiderio di sostituire la vittima nel posto di lavoro e nei rapporti con Soracco, avesse aggredito e ucciso Cella con colpi violenti alla testa. Per Soracco era stata ipotizzata una condotta di copertura dei fatti.

La sentenza di primo grado chiude, almeno in questa fase, un procedimento avviato in Corte d'Assise a Genova e seguito con attenzione per il suo carattere di cold case protrattosi per quasi trent'anni. La famiglia della vittima, in particolare la madre Silvana, attendeva da tempo un esito giudiziario. Le parti potranno ora presentare appello.
15-01-2026

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