L'inflazione accelera: +1,5% nel 2025
Secondo l’Istat, tra il 2021 e il 2025 l’indice complessivo dei prezzi al consumo è aumentato del 17,1%, mentre il carrello della spesa ha registrato un incremento del 24%, con un divario di circa sette punti percentuali
L’inflazione in Italia ha segnato nel 2025 una crescita media annua dell’1,5%, in aumento rispetto all’1% registrato nel 2024. Lo ha reso noto l’Istat con i dati definitivi, confermando le stime preliminari diffuse in precedenza. A dicembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic, al lordo dei tabacchi) è aumentato dello 0,2% rispetto a novembre e dell’1,2% su base annua.
L’Istat ha evidenziato in particolare la dinamica dei prezzi negli ultimi cinque anni. Tra il 2021 e il 2025 l’indice generale dei prezzi al consumo è salito complessivamente del 17,1%, mentre i beni inclusi nel cosiddetto “carrello della spesa” – alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona – hanno registrato un incremento del 24%. Il differenziale tra le due misure si attesta intorno ai sette punti percentuali.
Nel periodo considerato, i prezzi degli energetici hanno mostrato un aumento cumulato ancora più marcato, pari al 34,1%.
Nel corso del 2025 alcune divisioni di spesa hanno accelerato rispetto all’anno precedente: tra queste i prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +2,4% a +2,9%), l’abitazione con acqua, elettricità e combustibili (da -5,6% a +1,1%) e l’istruzione (da +2,2% a +2,6%). Al contrario, i trasporti sono passati in territorio negativo (da +0,7% a -0,2%).
L’inflazione misurata dall’indice armonizzato Ipca si è attestata nel 2025 al +1,7%, valore uniforme sia per le famiglie con spesa più contenuta sia per quelle con spesa maggiore. L’inflazione di fondo (al netto di energetici e alimentari freschi) ha chiuso l’anno al +1,9%.
L’Antitrust ha avviato un’indagine specifica sul tema dei prezzi del carrello della spesa, alla luce del persistente divario rispetto all’inflazione generale. |