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Allerta meteo su Sicilia, Sardegna e Calabria
Evacuazioni e scuole chiuse. Decine di interventi dei vigili del fuoco. A Messina, Catania e Siracusa allontanate dalle loro case 190 persone. Ritrovati due pastori dispersi dopo l’esondazione di un fiume in Ogliastra
Martedì giornata di maltempo intenso sul Sud Italia e sulle isole maggiori a causa della presenza del ciclone mediterraneo denominato Harry, posizionato tra il Canale di Sardegna e le coste tunisine. La Protezione Civile ha emesso allerte di livello rosso per rischio idrogeologico e idraulico su gran parte di Sicilia, Sardegna e Calabria, con allerte arancioni su settori più limitati delle stesse regioni. Le precipitazioni risultano abbondanti e persistenti, con accumuli che in alcune zone raggiungono o superano i 200 mm nelle ultime ore e nelle prossime, localmente anche superiori. Si registrano temporali intensi soprattutto sui versanti ionici e tirrenici.
I venti soffiano forti da scirocco e grecale, con raffiche che superano i 100 km/h in diverse aree costiere e sullo Stretto di Messina, nel Canale di Sardegna e sullo Ionio, determinando mareggiate rilevanti con onde fino a 6-7 metri sulle coste esposte. In Sardegna e Sicilia orientale si contano evacuazioni precauzionali di residenti in zone costiere a rischio, mentre in Calabria si segnalano danni localizzati alle infrastrutture viarie, tra cui voragini su strade provinciali. In Sicilia le scuole sono rimaste chiuse in circa 150 comuni, con misure analoghe adottate in numerosi centri calabresi e sardi.
La situazione più critica è concentrata nelle ore centrali e pomeridiane di oggi, con fenomeni in graduale attenuazione a partire da mercoledì 21 gennaio, quando il maltempo tenderà a spostarsi verso est e a coinvolgere in misura minore anche settori di Puglia e Basilicata.
Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti non necessari, evitare le zone costiere e prestare attenzione a possibili allagamenti e caduta di alberi. |
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20-01-2026
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