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"La sovranità della Groenlandia non discussa con Trump"
Lo sostiene il Segretario generale della Nato Rutte. Merz: "Come Nato dobbiamo fare di più per proteggere l'Artico". Copenaghen: "Pronti al dialogo ma nel rispetto dell'integrità territoriale"
Il segretario generale della Nato Mark Rutte, in un incontro a margine del World Economic Forum di Davos con il presidente statunitense Donald Trump, ha ribadito che non è stata affrontata la questione della sovranità danese sulla Groenlandia. Rutte ha descritto il colloquio come positivo e costruttivo, focalizzato sulla sicurezza dell'Artico e sulle crescenti attività russe e cinesi nella regione, ma ha precisato che per raggiungere un'intesa definitiva resta ancora molto lavoro da fare.
Trump ha annunciato su Truth Social la definizione di un quadro per un futuro accordo riguardante la Groenlandia e l'intera area artica, confermando contestualmente la sospensione dei dazi minacciati contro otto paesi europei (tra cui Danimarca, Germania, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Norvegia, Svezia e Finlandia) a partire dal primo febbraio. Il presidente statunitense ha escluso l'uso della forza per ottenere l'isola, sottolineando che l'obiettivo è una soluzione condivisa nell'interesse della sicurezza transatlantica, inclusa la possibile realizzazione di un sistema di difesa missilistica noto come "Golden Dome" e l'accesso a risorse minerarie critiche.
Intanto il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha insistito sulla necessità che la Nato intensifichi gli sforzi per proteggere l'Artico, riconoscendo le preoccupazioni americane sulla sicurezza regionale come legittime e auspicando una soluzione negoziata all'interno dell'Alleanza per evitare escalation e preservare l'unità transatlantica.
Da Copenaghen, la premier danese Mette Frederiksen ha accolto con favore il fatto che la sovranità non sia stata messa in discussione nei colloqui Rutte-Trump, confermando la disponibilità a dialogare su temi di sicurezza artica e cooperazione Nato, ma solo nel pieno rispetto dell'integrità territoriale del Regno di Danimarca e del diritto all'autodeterminazione del popolo groenlandese. Il governo danese e quello autonomo di Nuuk hanno proposto congiuntamente una missione di monitoraggio Nato sull'isola, con un rafforzamento della presenza militare danese (ulteriori contingenti previsti) e l'idea di una "Arctic Endurance" o simile operazione di pattugliamento condiviso. La Francia ha avanzato la richiesta di un'esercitazione Nato specifica in Groenlandia, offrendosi di contribuire attivamente. |
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22-01-2026
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