Ad Abu Dhabi il trilaterale tra Russia-Ucraina-Usa
Sul tavolo le "questioni chiave" in vista di un possibile accordo di pace. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky. Da Mosca: per la pace devono lasciare il Donbass
Ad Abu Dhabi primo incontro trilaterale tra delegazioni di Ucraina, Russia e Stati Uniti dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel febbraio 2022. L’annuncio è arrivato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito le discussioni un possibile passo verso la fine del conflitto. Zelensky ha precisato che sul tavolo ci sono le questioni chiave per un’intesa di pace, con particolare attenzione allo status dei territori orientali, in primo luogo il Donbass.
La delegazione di Kiev è guidata dal segretario del Consiglio di sicurezza e difesa Rustem Umerov e comprende tra gli altri il capo dell’intelligence Kyrylo Budanov, il negoziatore David Arakhamia e il capo di stato maggiore Andrii Hnatov. Da parte russa la partecipazione è stata confermata dal Cremlino, che ha indicato la direttrice del servizio di intelligence principale Igor Kostyukov a capo della propria squadra. Il portavoce presidenziale Yuri Ushakov ha sottolineato che Mosca considera indispensabile una soluzione sulla questione territoriale: secondo la posizione russa, per arrivare a una pace duratura le forze ucraine devono lasciare il Donbass.
L’iniziativa segue incontri preparatori separati: prima un colloquio a Davos tra Zelensky e il presidente statunitense Donald Trump, poi una lunga riunione notturna a Mosca tra Putin e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner.
I colloqui ad Abu Dhabi, che si protrarranno per due giorni, avvengono a livello tecnico e riguardano principalmente garanzie di sicurezza, anche se fonti russe hanno menzionato la possibilità di trattare in parallelo aspetti economici in formato bilaterale Usa-Russia. |