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Frana a Niscemi, 1000 le persone evacuate

Nelle ore notturne si sono registrati ulteriori smottamenti, con estensione del fenomeno in direzione di Gela e accentuazione dell'abbassamento del suolo. "Situazione drammatica"

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una vasta frana verificatasi nel pomeriggio di domenica 25 gennaio ha provocato un grave peggioramento delle condizioni del terreno nelle ore successive. Il movimento franoso, localizzato principalmente lungo la strada provinciale SP10 in prossimità del quartiere Sante Croci, ha determinato un cedimento stimato di circa sei metri, con una frattura visibile estesa per diversi chilometri.

Nelle ore notturne si sono registrati ulteriori smottamenti, con estensione del fenomeno in direzione di Gela e accentuazione dell'abbassamento del suolo. Il sindaco Massimiliano Conti ha descritto la situazione come drammatica, sottolineando il rischio crescente per l'abitato e per i collegamenti viari. La cittadina, che conta circa 25.000 residenti, rischia un progressivo isolamento: dopo la chiusura della SP12 a seguito di un precedente evento del 16 gennaio, è stata interrotta anche la SP10, lasciando come unica via di accesso principale la provinciale 11 verso Vittoria.

Le autorità di protezione civile hanno disposto l'evacuazione precauzionale di centinaia di persone dalle zone ritenute a maggiore rischio; le stime oscillano tra le 500 e le 1.000 unità, con molti sfollati accolti durante la notte al Palasport Pio La Torre o presso familiari e conoscenti. Sul posto operano vigili del fuoco, tecnici comunali, personale del dipartimento regionale di protezione civile e volontari, mentre sono in corso monitoraggi geologici per valutare l'evoluzione del fenomeno e possibili collegamenti con l'episodio del 1997 nella stessa area.

Tutte le scuole del comune sono rimaste chiuse lunedì 26 gennaio. La Regione Sicilia ha assicurato interventi di supporto, con invio di materiali e coordinamento nazionale, mentre il governo segue l'emergenza attraverso il dipartimento di Protezione civile. Non si registrano feriti, ma i danni alle infrastrutture e alle abitazioni sono significativi.
26-01-2026


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