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Agire
Ice, Trump annuncia "un po' di de-escalation"

La Casa Bianca ha sottolineato che non si tratta di un arretramento strategico complessivo sull'immigrazione, ma di una rimodulazione della presenza a Minneapolis per contenere le frizioni emerse nelle ultime settimane

Il presidente Donald Trump ha annunciato una parziale riduzione dell'intensità delle operazioni di Immigration and Customs Enforcement (ICE) nello stato del Minnesota.

La dichiarazione arriva dopo le forti polemiche suscitate dalla morte di Alex Pretti, infermiere statunitense di 37 anni, ucciso da un agente federale durante un intervento a Minneapolis. L'episodio, il secondo di questo tipo nel giro di poche settimane dopo la morte di Renee Nicole Good, ha generato proteste in diverse città americane e critiche anche da esponenti repubblicani.

In un'intervista rilasciata a Fox News, Trump ha usato l'espressione «we’re going to de-escalate a little bit», precisando che si tratta di un aggiustamento e non di un ritiro completo delle forze federali. Il cambio di passo prevede l'affidamento del coordinamento operativo sul campo a Tom Homan, border czar dell'amministrazione, che sostituisce di fatto il precedente responsabile locale Greg Bovino, richiamato altrove.

La telefonata intercorsa tra Trump e il governatore del Minnesota Tim Walz è stata descritta da entrambi come positiva e orientata a un dialogo. Parallelamente, una lettera firmata dai vertici di oltre sessanta aziende con sede nello stato – tra cui Target, Best Buy e 3M – ha chiesto un immediato allentamento delle tensioni e una collaborazione tra livelli di governo.

L'operazione federale in Minnesota, denominata Metro Surge, era stata avviata a dicembre in risposta a casi di frodi legate ai programmi di welfare. Le autorità hanno finora effettuato numerosi arresti, ma l'intervento ha coinvolto anche cittadini statunitensi e persone in regola, alimentando le contestazioni.

La Casa Bianca ha sottolineato che non si tratta di un arretramento strategico complessivo sull'immigrazione, ma di una rimodulazione della presenza a Minneapolis per contenere le frizioni emerse nelle ultime settimane.
28-01-2026

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