Melbourne, avanti Sinner. Musetti si ritira
Il numero 2 del mondo vola in semifinale: 6-3, 6-4, 6-4 a Shelton. Il carrarino doma Djokovic per due set (6-4, 6-3) ma è costretto a lasciare per infortunio nel terzo (era sotto 1-3)
Nei quarti di finale dell'Australian Open 2026, Jannik Sinner ha sconfitto senza soffrire particolarmente l'americano Ben Shelton (per la nona volta di fila): 6-3, 6-4, 6-4 il punteggio finale sulla Rod Laver Arena di Melbourne. Per il tennista azzurro, testa di serie n. 2 e detentore del titolo (ha vinto nel 2024 e nel 2025), si tratta quindi della terza semifinale di fila in Australia.
Nel primo set l'azzurro ha sfruttato la profondità dei colpi per mettere sotto pressione l'americano, ottenendo un break precoce che lo ha portato sul 3-1. Ha poi consolidato il vantaggio tenendo il servizio per arrivare a 4-1. Nel gioco seguente, con Shelton al servizio, Sinner ha avuto l'opportunità per estendere il margine, arrivando a disporre di palle break per il 5-1. Tuttavia, l'ottava testa di serie ha resistito, annullando i vantaggi e tenendo il turno per ridurre lo svantaggio a 4-2 prima del 6-3 che ha chiuso il parziale.
Il secondo set ha seguito lo stesso copione: break all'inizio del numero 2 del mondo, tentativo di recupero di Shelton (ha avuto diverse palle break sul 3-2 e servizio Sinner) ma la solidità da fondo di Jannik gli ha precluso ogni velleità. La resa arriva sul 6-4 per l'italiano. Nella terza frazione, Shelton si aggrappa al servizio e riesce a fare partita pari. Sul 2-2 Sinner ha altre palle break che però non riesce a sfruttare. Poco male, la svolta non tarda ad arrivare: sul 4-4, infatti, Jannik strappa il servizio all'avversario per l'ennesima volta e chiude il match sul 6-4.
Lorenzo Musetti invece è stato costretto al ritiro contro Novak Djokovic quando conduceva per due set a zero. L'italiano, testa di serie numero 5 del torneo, ha dominato i primi due parziali chiudendoli 6-4 e 6-3, approfittando di una prestazione opaca del serbo, autore di numerosi errori non forzati.
Il carrarino ha mostrato un tennis solido, con un ottimo servizio, risposte precise e una difesa efficace che ha spinto Djokovic a commettere oltre trenta gratuiti nei primi due set. Il match è durato poco più di due ore complessive.
All'inizio del terzo set, con il punteggio sul 1-3 in favore di Djokovic e 15-40 sul servizio di Musetti, l'italiano ha accusato un problema alla gamba destra, probabilmente all'ileopsoas o all'adduttore, zona già problematica in passato. Dopo un medical timeout, ha provato a proseguire ma non è riuscito a muoversi con fluidità né a spingere sul servizio, decidendo così di abbandonare il campo.
Djokovic ha quindi raggiunto la semifinale numero 13 a Melbourne – record assoluto. Il serbo ha ammesso in campo di essere stato fortunato, riconoscendo che Musetti meritava la vittoria e augurandogli un rapido recupero. Musetti, visibilmente provato, ha definito l'episodio come il più doloroso della sua carriera, sottolineando quanto fosse inaspettato trovarsi in vantaggio netto contro Djokovic e dover abbandonare per infortunio. Si tratta del decimo ritiro a partita in corso per l'italiano e del terzo in un Grande Slam. |