Industria, a novembre 2025 fatturato -0,1%
Lo rileva l’Istat, sintesi di una flessione sul mercato interno (-0,4% in valore e -1,8% in volume) e di una leggera crescita su quello estero (+0,6% in valore e +0,2% in volume)
Secondo i dati diffusi dall’Istat, a novembre 2025 il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti stagionali, ha segnato una lieve contrazione congiunturale dello 0,1% in valore e dell’1,1% in volume. Tale risultato deriva da un calo sul mercato interno (-0,4% in valore e -1,8% in volume) parzialmente compensato da un modesto incremento su quello estero (+0,6% in valore e +0,2% in volume). Nel comparto dei servizi si è invece registrata una diminuzione dello 0,6% in valore e dello 0,5% in volume, con flessioni più accentuate nel commercio all’ingrosso (-0,8% in valore e -1,5% in volume) rispetto agli altri servizi (-0,3% in valore e -0,2% in volume).
Tra i raggruppamenti principali di industrie, solo i beni strumentali hanno mostrato un aumento congiunturale (+2,6% in valore), mentre si sono avute riduzioni per i beni intermedi (-0,8%), i beni di consumo (-1,4%) e l’energia (-2,6%).
Sul fronte trimestrale, nel periodo settembre-novembre 2025 il fatturato industriale ha registrato una crescita congiunturale del +1,2% in valore e del +1,4% in volume. Per i servizi l’incremento è stato più contenuto, pari a +0,4% in valore e +0,5% in volume.
In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, il fatturato dell’industria a novembre 2025 è risultato stabile in valore (variazione nulla) e in lieve aumento in volume (+0,5%). Sul mercato interno si è osservata una flessione in valore (-0,5%) con volumi sostanzialmente invariati (+0,1%), mentre l’estero ha segnato progressi sia in valore (+1,0%) sia in volume (+1,1%). Nei servizi la variazione annua è stata positiva in valore (+0,2%) ma negativa in volume (-0,5%): il commercio all’ingrosso ha accusato cali dell’0,8% in valore e dell’1,5% in volume, mentre gli altri servizi hanno mostrato un +1,3% in valore e un -0,3% in volume. Il numero di giorni lavorativi a novembre 2025 è rimasto invariato rispetto all’anno precedente (20 giorni).
Per quanto riguarda i raggruppamenti industriali su base annua, i beni strumentali hanno evidenziato l’unico incremento significativo (+4,6%), a fronte di un forte calo dell’energia (-11,6%) e riduzioni più moderate per i beni di consumo (-0,8%) e intermedi (-1,2%).
Nel complesso, novembre 2025 ha evidenziato una dinamica congiunturale negativa per industria in senso stretto e servizi, sia in valore sia in volume, con le flessioni più rilevanti concentrate sul mercato interno industriale e sul commercio all’ingrosso. Il trimestre settembre-novembre ha invece mostrato segnali di ripresa in entrambi i settori. Su base tendenziale gli andamenti divergono: l’industria presenta valori stabili e volumi in crescita, mentre i servizi registrano incrementi in valore accompagnati da contrazioni in volume. |