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Torino, un arresto per l’agguato all’agente
Sarebbe tra gli aggressori di Alessandro Calista: si tratta di un ventiduenne di Grosseto, è accusato di lesioni e rapina. Telecamere al setaccio per individuare gli altri incappucciati
C'è un arresto a Torino in relazione all'aggressione subita sabato 31 gennaio dall'agente di polizia Alessandro Calista durante gli scontri scoppiati al termine del corteo di protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna: si tratta di un ventiduenne residente in provincia di Grosseto, identificato dalla Digos attraverso l'esame delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e dai dispositivi in dotazione alle forze dell'ordine. L'uomo è accusato di concorso in lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale impegnato in servizio di ordine pubblico, oltre che di violenza a pubblico ufficiale e rapina in concorso.
Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe fatto parte del gruppo che ha circondato e colpito l'agente del Reparto Mobile di Padova, rimasto a terra privo del casco dopo essere caduto durante il parapiglia. Al poliziotto sono stati sottratti scudo, casco e maschera antigas. Non risulta tra coloro che hanno inferto i colpi più gravi con un martello, ma la sua presenza nel contesto dell'aggressione è emersa chiaramente dalle riprese.
Le indagini proseguono con l'analisi dettagliata dei filmati per risalire all'identità degli altri partecipanti all'episodio, molti dei quali travisati da cappucci e abiti scuri. Nel corso della stessa giornata di domenica 1 febbraio sono stati inoltre arrestati in flagranza due uomini di 31 e 35 anni, entrambi torinesi, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale in episodi distinti dai disordini.
Calista, 29 anni, è stato dimesso dall'ospedale Molinette con una prognosi di venti giorni, mentre il collega intervenuto in suo soccorso ha riportato una prognosi di trenta giorni. |
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02-02-2026
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