|
|
Dopo la paura, a Niscemi riaprono le scuole
Per aiutare i ragazzi, in classe anche un team di psicologi. Oltre 1.000 le persone che hanno dovuto lasciare la propria casa. Il ministro degli Esteri Tajani in Sicilia
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, le scuole hanno ripreso le attività didattiche dopo la sospensione precauzionale causata dalla frana che ha colpito la zona tra fine gennaio e inizio febbraio.
L'emergenza, scatenata da intense precipitazioni legate al ciclone Harry, ha provocato un vasto movimento franoso che ha interessato un'area estesa del centro abitato, rendendo inagibili diversi edifici e imponendo l'evacuazione di oltre un migliaio di residenti dalle abitazioni situate nella zona rossa. Le stime parlano di circa 1.500 persone sfollate in alcuni momenti della crisi, con tre plessi scolastici – San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere – chiusi perché collocati nell'area a rischio.
Per consentire il ritorno in aula, è stato completato il trasferimento di 17 classi in altri edifici sicuri fuori dalla zona interessata dalla frana. Il sindaco Massimiliano Conti ha confermato che le lezioni si svolgono in condizioni di sicurezza verificata, con interventi tecnici anche sugli impianti di riscaldamento.
Per supportare gli studenti nel gestire lo shock e il disagio legato all'evento – evacuazioni, cambiamenti di routine e timori per le abitazioni – nelle scuole opera un team di psicologi inviato dall'Asp di Caltanissetta, in coordinamento con l'assessorato regionale alla Salute. Le equipe offrono un primo ascolto e accompagnamento, con percorsi di assistenza previsti anche per le famiglie e il personale scolastico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è oggi in Sicilia per seguire da vicino l'evoluzione della situazione e coordinare eventuali interventi di supporto a livello nazionale. |
|
|
|
|
02-02-2026
|
|
|