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Doping, positiva l'azzurra Rebecca Passler
Primo caso di Milano-Cortina: la biathleta avrebbe assunto letrozolo, un inibitore dell'aromatasi, ovvero un enzima fondamentale per la sintesi ormonale. L'atleta sarà sospesa
La biatleta italiana Rebecca Passler è risultata positiva a un controllo antidoping effettuato fuori competizione nei giorni scorsi. Si tratta del primo caso registrato in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
La 24enne altoatesina, nata ad Anterselva e tesserata per la FISI, è stata trovata positiva al letrozolo, un inibitore dell'aromatasi inserito nella lista delle sostanze vietate dalla WADA. Il composto, utilizzato in ambito medico soprattutto per il trattamento di alcuni tumori al seno, è proibito nello sport perché può essere impiegato per contrastare gli effetti collaterali di steroidi anabolizzanti, riducendo i livelli di estrogeni.
Il controllo è stato disposto da Nado Italia. In seguito alla positività, il Tribunale Nazionale Antidoping ha disposto la sospensione cautelare dell'atleta per violazione degli articoli 2.1 e 2.2 del codice antidoping. La misura preclude a Passler la partecipazione alle Olimpiadi, che inizieranno a breve con la cerimonia di apertura.
Passler, nipote dell'ex biatleta Johann Passler (medagliato olimpico e mondiale negli anni Ottanta), ha debuttato in Coppa del Mondo nel 2021 e vanta diversi podi ai Mondiali juniores, tra cui un oro nella staffetta femminile nel 2022. Nelle ultime stagioni ha ottenuto risultati individuali di buon livello, come l'undicesimo posto in mass start ad Annecy e in sprint a Oberhof.
La Federazione potrà ora procedere alla sostituzione dell'atleta nella squadra olimpica di biathlon. L'indagine proseguirà per chiarire le circostanze della presenza della sostanza. |
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02-02-2026
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